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ASCOLI PICENO – E’ stato un incontro fiume quello tra i commercianti del centro e i due neo assessori Alessandro Filiaggi e Michela Fortuna. La serata è stata proposta dai nuovi titolari degli assessorati del Commercio e del Turismo, che in questi primi tempi stanno cercando di lavorare più in sinergia possibile, che hanno inviato 400 inviti per presentarsi ed ascoltare quali siano le problematiche presenti, con gli esercenti che hanno risposto presenziando in gran numero la Sala Docens. Sono state più di due ore dove i commercianti hanno a turno elencato tutti i mali che affliggono la zona, dal piano sosta a quello del traffico, dai regolamenti ai furti, con Filiaggi che ha preceduto l’inizio del confronto premettendo che loro erano lì per cercare di capire quale sia la situazione, perché l’obiettivo è quello di riportare le persone in centro e che solo dal confronto possono nascere le idee. Parole che hanno subito suscitato qualche malumore con alcuni dei presenti che lamentavano, oltre all’assenza di altri membri della Giunta, come dovessero essere gli assessori a fare proposte visto che è quello il loro compito ma, in sostanza, tutti i commercianti non hanno potuto non fare a meno di riconoscere la bontà dell’iniziativa.

“Innanzitutto bisogna capire dove inizia il Centro Storico e dove finisce – spiega il risotratore Lucio Sestili – continuiamo ad avere un turismo mordi e fuggi e di fascia medio-bassa. Facciamo manifestazioni a valanga con prodotti che trovi tranquillamente nei centri commerciali a costi minori e con più igene”. Molto applaudito poi è stato l’intervento del ristoratore italo-americano Ermanno Tarli che ha sottolineato come la situazione ad Ascoli sia come era 30 anni fa quando la lasciò per la California, definendo poi i commercianti che ancora resistono degli autentici eroi. Lamentele e proposte da Paride Vagnoni: ” E’ da tempo che dico che bisogna modificare l’orario degli esercizi aprendo anche la sera, bisogna poi risolvere il problema delle autorizzazioni facili e per i dehors, verso i qualisono pienamente favorevole, fare regolamento per far sì che siano realizzati tutti in maniera uguale, dettagliata e che non siano in zone dove non ci siano parcheggi o che c’è traffico. Abito in Piazza del Popolo dal 1960 e da piccolo accompagnavo Modugno non le prugne e pere che ci propongono adesso”.

Per Ugo Spalvieri, presidente della Confcommercio e titolare di un negozio di abbigliamento, bisogna fare meno eventi ma di maggior caratura per attirare la gente e non fare l’errore di spalmare la Notte Bianca in due giornate. Sulla stessa onda anche Filippo Galosi : ” Spezzare la Notte Bianca in due sarebbe inutile e dannoso. Ascoli ha bisogno di eventi di qualità cosa non è sicuramente il liscio in piazza. Si dice che bisogna attrarre la gente ma poi se io voglio fare un piccolo concertino mi devo impelagare in una infinita serie di pratiche burocratiche e poi quando ho tutto in ordine alla prima lamentela mi arrivano i vigili”. Pone l’accento, oltre che sui troppi ambulanti presenti alla Notte Bianca, sulla sicurezza Franco Piccioni sottolineando come nulla si è fatto contro l’ondata di furti che ha colpito il centro, dove non vedono mai pattuglie che però poi subito accorrono al primo schiamazzo. Chi sicuramente hanno subito molti disagi ultimamente sono stati i commercianti della zona di piazza Ventidio Basso come Mario Campanelli e Nino Latini che si sono lamentati sul fatto del poco preavviso per i lavori e per la questione dei parcheggi che si trascina da troppo tempo, con 1,65 Euro l’ora costo assurdo per delle attività che devono lavorare tutto l’anno e non solo in occasioni di eventi.

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