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ASCOLI PICENO – È in fase di avvio il progetto “Contro lo spreco, contro la fame” promosso dalla Fondazione Banco Alimentare Marche Onlus e realizzato insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

IL PROGETTO – “Contro lo spreco, contro la fame” ha l’obiettivo di raccogliere e distribuire le eccedenze di cibo originate dai processi di produzione delle industrie agroalimentari e dalla GDO – Grande Distribuzione Organizzata delle Marche, in particolare delle Province di Ascoli Piceno e Fermo, attraverso un’ampia rete di partnership, volontari e mezzi. I crescenti bisogni di famiglie in grave difficoltà economica e di strutture caritative che si occupano delle fasce sociali più deboli, oltre all’esigenza di riorganizzare la distribuzione di alimenti, dato che la Comunità Europea nel 2014 ha sospeso gli aiuti alimentari, hanno spinto il Banco Alimentare, sede di S. Benedetto del Tronto, a realizzare un Piano Straordinario di Riorganizzazione (PSR) denominato “Contro lo spreco, contro la fame”. Si propone l’obiettivo di consolidare ed incrementare la raccolta di eccedenze alimentari sia dai settori tradizionali che da tempo collaborano con il Banco Alimentare, sia da nuove fonti di spreco, come ristoranti, mense aziendali, esercizi commerciali, laboratori di panificazione o gastronomie artigiane.

COME FUNZIONERÀ – La raccolta verrà effettuata grazie ad una rete consolidata di volontari, strutture e mezzi già in dotazione del Banco Alimentare. Si provvederà anche all’acquisto di una cella frigorifera necessaria per lo stoccaggio dei prodotti surgelati. Gli interventi indicati nel progetto comporteranno soprattutto importanti cambiamenti di tipo logistico e organizzativo perché si prevede di incrementare la frequenza dei ritiri delle eccedenze, con un’azione dei volontari del Banco Alimentare sempre più capillare e diffusa, a differenza di come accade normalmente, quando le eccedenze provengono per lo più da grandi aziende.

IL BANCO ALIMENTARE – Nasce nel 2001 presso i locali messi a disposizione dal Centro Agroalimentare Piceno dove vengono depositati temporaneamente gli alimenti ricevuti dalla Comunità Europea, quelli raccolti durante le giornate dedicate alla Colletta Alimentare e le eccedenze donate dalle aziende locali (ad oggi se ne contano circa 50), per poi essere distribuite a Strutture Caritative dislocate sul territorio delle province di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e alcune zone della provincia di Teramo. Attualmente le Strutture Caritative convenzionate sono più di cento tra le quali: mense dei poveri, centri di accoglienza, comunità per tossicodipendenti, minori e ragazze madri, centri di solidarietà e Caritas, che a loro volta assistono circa 20.000 poveri. Nell’anno 2014 sono state raccolte e distribuite circa 1.000 tonnellate di prodotti alimentari, grazie all’aiuto dei volontari che prestano il loro servizio quasi ogni giorno.

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