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Voucher famiglia 2018, arriva dalla Regione Marche il nuovo intervento a sostegno dell’occupazione per le famiglie con minori a carico per l’acquisizione di servizi socio educativi.

“Un intervento che favorisce l’inclusione sociale e potenzia i servizi di cura incrementando i tassi di attività e occupazione femminile – commenta l’assessore al Lavoro e Istruzione Loretta Bravi – Un impegno rivolto alle persone occupate per l’utilizzo di servizi di cura socio educativi che favorisce lo sviluppo di una società inclusiva e attenta alle esigenze familiari con figli piccoli”.

I voucher per le famiglie con minori a carico

Lo stanziamento di appositi voucher favorisce l’occupazione e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro la misura adottata oggi dalla giunta che prevede l’erogazione di voucher per l’acquisizione di servizi socio educativi per famiglie con minori a carico di età compresa tra i tre mesi e tre anni.

La finalità dell’intervento, per cui è stato richiesto parere alla Commissione Consiliare competente e al Consiglio delle Autonomie locali, è quella di continuare a sostenere la particolare e delicata condizione di occupazione dei genitori attraverso il potenziamento della fruibilità per le famiglie con minori a carico dei servizi socio educativi per la prima infanzia nell’ambito di un più ampio sistema di servizi offerti da strutture pubbliche o private presenti sul territorio.   

Come funziona e chi può chiedere i voucher

Il fondo complessivo dedicato all’intervento ammonta a 1.000.000 euro, somma che verrà trasferita direttamente alle famiglie attraverso voucher del valore massimo di 2.000 euro per una quota mensile di 200 euro, per l’anno educativo 2018/2019. Dovranno essere utilizzati per concorrere alle spese di frequenza dei propri figli dell’età da 3 a 36 mesi nei nidi d’infanzia, nei centri per l’infanzia con o senza pasto e sonno, sia pubblici che privati, nei nidi domiciliari e nelle sezioni primavera. 

E’ confermata la soglia massima di 25.000 euro di ISEE per l’accesso, tenendo conto che sono state individuate più fasce di valore ISEE per venire incontro alle famiglie con redditi più bassi.  La Regione provvederà ad emanare un avviso pubblico valido per tutto il territorio regolamentando i requisiti dei beneficiari, le modalità di presentazione della domanda, di fruizione e di rimborso dei voucher, i criteri per la formazione della graduatoria.

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