Articolo
Testo articolo principale

ASCOLI PICENO – “Siamo fermamente contrari all’arretramento dell’Autostrada A14 nel tratto che va da Porto Sant’Elpidio fino a Teramo”. A parlare è Legambiente Ascoli Piceno secondo cui l’arretramento della A14 è una risposta che non tiene conto dei problemi che si aggiungeranno a quelli già esistenti.

IL PUNTO – Puntare non sulla quantità delle infrastrutture e sull’espansione illimitata dell’edilizia, ma sulla qualità del nostro territorio, sul paesaggio e sui prodotti tipici che ne fanno un formidabile volano di crescita turistica e quindi economica. “Fino a quando si potrà continuare a consumare il territorio, a rovinare il paesaggio? Quanti interventi molto più urgenti e necessari si potrebbero finanziare con le decine e decine di milioni di euro necessari per la nuova autostrada? Sono queste le vere emergenze del nostro territorio, o si tratta solo di cortine fumogene innalzate da qualche politico per raggranellare qualche voto e per abbindolare il popolo bue?”.

PRIORITA’ – Realizzare infrastrutture utili, favorire il decongestionamento delle strade principali, a favore del trasporto pubblico su gomma e ferroviario, realizzare una strada di collegamento con il fermano, come la Mezzina e migliorare il collegamento Ascoli-Teramo, piuttosto che ipotizzare un costosissimo arretramento della A1. Queste le linee di indirizzo proposte da Legambiente, per evitare di compromettere il vero tesoro del Piceno, del Fermano e del Teramano: la peculiarità storico-paesaggistica. Nella nota si legge: “Per fare soltanto un esempio, un’opera di questo genere distruggerebbe irrimediabilmente il bellissimo paesaggio e l’economia agricola e agri-turistica della Valdaso, e infatti i sindaci della Valdaso sono sempre stati giustamente contrari all’arretramento”.

SI’ ALLA METROPOLITANA DI SUPERFICIE – “Invece di parlare di irrealizzabili e costosissimi progetti del Quadrilatero Marche-Abruzzo, è indispensabile portare a termine il discorso dell’elettrificazione della tratta ferroviaria Ascoli-Porto d’Ascoli e la realizzazione della metropolitana di superficie sulla tratta Ascoli-Porto S. Elpidio, con conseguente riduzione dei tempi di percorrenza e aumento del numero di fermate”. Bisogna investire sulla mobilità sostenibile, insistono dalla Legambiente, e non già non aumentare ulteriormente i volumi di traffico e l’inquinamento.