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ANCONA – Doppio sequestro di sigarette di contrabbando al Porto di Ancona nel giro di poche ore. In due distinte operazioni mirate le Fiamme Gialle di Ancona in collaborazione con i funzionari della Dogana hanno rinvenuto oltre 7,5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri. Le 7,5 tonnellate di sigarette, di marca “Jin Ling”, “Majestic”, “Slim Raquel” e “Jackman”, per un valore commerciale di circa 1650 mila euro in cui sono ricompresi diritti doganali evasi per circa 1.460 mila euro, sono state rinvenute all’interno di due autoarticolati provenienti dalla Grecia.

TUTTO SOTTO SEQUESTRO – Nel primo caso, le ‘bionde’ erano nascoste da un carico di tubi per l’irrigazione mentre nell’altro erano occultate in un doppiofondo. Le sigarette, che secondo i documenti di accompagno erano rispettivamente destinate alla Germania e all’Italia, sono state pertanto sequestrate. Il conducente del primo autoarticolato, ritenuto responsabile del reato di contrabbando, è stato arrestato e condotto presso il carcere di Montacuto mentre nei confronti dell’altro, ignaro dell’effettivo carico trasportato, non è stata ravvisata alcuna responsabilità.

DA SAPERE CHE… – Cala la vendita di sigarette in Italia, nel primo bimestre di quest’anno registratoa una diminuzione del 7% ma non si tratta di un’improvvisa svolta salutista degli italiani ma dei primi effetti delle accise sui prodotti da fumo previste dal governo Monti e se tra novembre e gennaio il gettito fiscale del settore che nel 2011 aveva portato nelle casse dello Stato oltre 10.880 milioni (e altri 3,2 miliardi di Iva) ora invece, per la prima volta da anni, le entrate per il fisco sono calate di circa 20 milioni. Il fumatore incallito, difficilmente smette di fumare, ma vira decisamente sui prodotti alternativi: che siano essi legali, come il tabacco trinciato che tra il 2005 e il 2010 ha avuto un balzo nelle vendite del 157,3%, o illegali, ossia le bancarelle del mercato nero. Quelle bancarelle che fino a qualche anno fa sembravano quasi estinte, perché ritenute poco redditizie dalla criminalità organizzata.La vera e propria stangata è comunque attesa per ottobre 2012 quando l’Iva dovrebbe passare al 23%: storicamente è risaputo che ogni punto percentuale in più sull’imposta si moltiplichi fino a cinque volte nel caso dei tabacchi. Il prezzo delle sigarette aumenterebbe così fino a 50 centesimi in un colpo solo.