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ASCOLI PICENO – Nessuna demagogia a detta del capogruppo del Partito Democratico alla Provincia, Emidio Mandozzi. “Purtroppo quanto da noi denunciato da mesi ora è sotto gli occhi di tutti i cittadini: la Provincia ha i conti in dissesto. E non sa a quale santo appellarsi. Come se non bastasse poi, dobbiamo anche registrare un certo dilettantismo della maggioranza che guida (male) Palazzo San Filippo, che non riesce neanche ad approvare il Bilancio consuntivo 2011 (già stigmatizzato dai revisori dei conti)”.

LA NOTA DI MANDOZZI – “Da un lato Celani annuncia che la Provincia è in salute, affidandone al suo assessore al Bilancio la risposta – questa sì demagogica – al Pd, mentre dall’altro è risaputo che le uniche risorse messe in campo (misure U.E. già definite a sostegno delle imprese) sono nel settore Formazione e Lavoro, grazie all’attenzione ed alla professionalità del personale dipendente e dei dirigenti preposti. Per il resto, buio assoluto. Su cui ora è caduta anche la tegola degli oltre sei milioni di euro da pagare agli eredi Rozzi per l’affaire superstrada, dopo il responso definitivo della Corte di Appello di Ancona. Celani annuncia l’accensione di un mutuo per 1,5 milioni di euro per il rifacimento di alcuni fondi e manti stradali, incontrando subito il parere negativo dello stesso responsabile finanziario dell’Ente. Ergo, opere che non si faranno. Chi è che fa demagogia dunque?”.

LA POSIZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO – “Il Pd ritiene che si debbano riprendere al più presto i contatti con Fermo, al fine di cercare di riparare i tanti danni prodotti dai partiti che sostengono l’attuale maggioranza del presidente Celani. A meno che lo stesso presidente Celani non confidi nel fatto che arrivi prima il taglio della Provincia ad opera di Monti rispetto al default economico di Palazzo San Filippo”.