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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stamattina nella sede di Confindustria di Porto D’Ascoli si è svolto un importante incontro che dà il via alla costituzione del Polo Tecnologico e Scientifico, parte integrante della proposta Restart per Ascoli21, attualmente in fase di valutazione presso il Comune di Ascoli Piceno. Presenti all’incontro Piero Celani, presidente della Provincia, Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, Antonio Canzian, assessore regionale al Piceno, il vertice di Confindustria e di Restart insieme ad esponenti dell’università, delle istituzioni, delle imprese, delle organizzazioni di categoria e degli enti economico-finanziari. 

ANTONIO CANZIAN – l’assessore regionale ha dichiarato: “Il Polo Tecnologico è un obiettivo importante non solo per il Piceno ma per tutto il territorio regionale. Sul destino della ex Sgl Carbon tutte le istituzioni si sono trovate unite attraverso un protocollo d’intesa che stabilisce gli impegni della Regione, Provincia, Comune e aziende. Occorre, però, che la classe politica abbandoni la contrapposizione sterile. Chi ha timori e riserve ha l’obbligo di presentare un progetto alternativo altrimenti taccia per sempre. Sono convinto – ha concluso l’assessore – che per la buona riuscita del progetto, oltre la volontà politica e le risorse finanziarie, sia necessaria anche la qualità della progettualità e per questo la presenza delle università è di fondamentale importanza”.

ASCOLI 21 – Durante l’incontro è emerso che il Polo dovrà ispirarsi ai grandi casi di successo nazionali e internazionali, da ComoNext a Sophia Antipolis fino alla Silicon Valley californiana e permetterà di insediare ad Ascoli una Smart City, una vera cittadella dell’eccellenza tecnologica in grado di individuare nuovi percorsi di sviluppo per il territorio. Ascoli 21 è un progetto di riqualificazione e trasformazione urbana rilevante e il tavolo di lavoro intende chiamare a raccolta le migliori energie del territorio, dalle imprese più innovative alle associazioni, dall’università agli interlocutori istituzionali, fino agli istituti bancari e finanziari. Con il contributo di tutti la “città delle cento torri” potrà dotarsi di un laboratorio urbano a cielo aperto, in cui sperimentare e implementare nuove tecnologie, applicabili all’edilizia, all’ambiente, alla viabilità, alla mobilità sostenibile, alle smart grid e all’efficienza energetica. Per l’occasione è stato anche presentato il progetto Seed Lab, programma di accelerazione di imprese, individuato da Restart come una delle chiavi di volta del processo di sviluppo.