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ANCONA – La Regione Marche interviene sulla questione stoccaggio gas. ‘È impensabile che su tematiche come la produzione, il trasporto e la distribuzione dell’energia il parere e l’intesa delle Regioni non vengano tenuti nella debita considerazione”. Il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca ha commentato così la presentazione del ricorso alla Corte Costituzionale da parte della Regione Marche. Le Marche cercheranno di impugnare gli articoli 37 e 38 del Decreto legislativo numero 133 del 2014, lo Sblocca Italia, modificati dalla Legge di Stabilità il 29 dicembre scorso e per questo ancora appellabili entro i 60 giorni previsti dalla legge.

INCOSTITUZIONALITA’ DEGLI ARTICOLI – Con gli articoli 37 e 38 dello Sblocca Italia, si attribuisce al Ministero dello Sviluppo economico il compito di predisporre un piano delle aree in cui sono consentite le attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale senza prevedere la necessaria acquisizione dell’intesa con la Regione interessata. In questo modo si ledono le competenze legislative regionali previste dall’articolo 117 della Costituzione in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia, oltre che quelle di governo del territorio, nonché le competenze amministrative delle Regioni in base al principio di sussidiarietà stabilito nell’articolo 118 della Costituzione.

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