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L’Ascoli conquista la prima vittoria in trasferta e si rilancia in classifica. Allo stadio Piola di Novara, infatti, i bianconeri superano con un netto e perentorio 4-0 il Como, disputando una gara strepitosa e potendo anche dilagare nei minuti finali. Per i ragazzi di Petrone, dunque, un successo fondamentale soprattutto per quanto riguarda il morale. E domenica prossima ci sarà il derby dell’Adriatico contro il Pescara.

LE FORMAZIONI – Come previsto alla vigilia del match, mister Petrone punta sul 4-3-1-2. In attacco spazio al tandem composto da Cacia e Perez, mentre Grassi agisce nel ruolo di trequartista. A centrocampo, con Gigi Giorgi giocano dal primo minuto anche Pirrone e Jankto, mentre sulle fasce giocano dal primo minuto Antonini e Almici. In difesa, invece, davanti al portiere Lanni, la coppia centrale della retroguardia è formata da Milanovic e Canini. Per quanto riguarda il Como, poi, i biancoazzurri puntano tutto sui loro attaccanti Gerardi ed Ebagua, sostenuto dall’ex bianconero Sbaffo.

PRIMO TEMPO SUPER – La prima frazione di gioco è molto divertente, con il Como che sfiora il vantaggio dopo pochi minuti con un tiro di Gerardi che termina fuori di poco. L’Ascoli reagisce all’8′ con la sventola di Grassi che però si rivela fuori misura. Il Picchio, allora, prende coraggio e inizia a dominare, andando a un passo dal gol al 15′, quando Scuffet devia in angolo (non accordato dall’arbitro) il missile di Jankto. Al 25′ arriva il gol bianconero, con la precisa incornata di Giorgi sul cross di Antonini che non lascia scampo al portiere di casa. Due minuti dopo ecco il raddoppio: Perez viene lanciato in area da Grassi e, a tu per tu con Scuffet, lo beffa con un elegante colpo sotto.
RIPRESA TRAVOLGENTE – Nel secondo tempo, l’inezia della gara è sempre la stessa, con l’Ascoli assolutamente affamato ed un Como troppo fragile in difesa. All’8′ il Picchio chiude i conti definitivamente, con Cacia che batte il portiere in area sfruttando al meglio l’assist dell’ottimo Pirrone. Poi sale in cattedra anche Lanni, con due belle parate su Sbaffo, ma al 22′ c’è anche il gol di Jankto, con un tiro dalla distanza, a legittimare la grande festa dei tanti tifosi bianconeri arrivati a Novara.
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