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Chiunque di noi almeno una volta nella vita ha letto o ascoltato queste parole: “Cantami do Diva del Pelide Achille l’ira funesta”. Tutti sappiamo che si tratta della traduzione di Vincenzo Monti del primo verso dell’Iliade poema che, insieme all’Odissea, è alla base della cultura dei popoli che si affacciano sul mediterraneo.

Esiste tuttavia una interessante teoria che, partendo da alcune curiose incongruenze del testo Omerico si chiede se sia possibile ipotizzare la sede originaria delle guerre ispiratrici dei canti molto più a nord, presso popolazioni addirittura stanziata tra i fiordi norvegesi. Questa tesi, controversa ma tuttavia affascinante, è al centro di un libro che presenteremo il 15 Aprile: Omero nel Baltico. L’opera, scritta da Felice Vinci, ci racconta, con dovizia di particolari, una altra versione della storia famosa della guerra tra greci e troiani molto più nordica di quanto abbiamo sempre immaginato.

Il nostro immaginario collettivo potrà esserne turbato ma non pochi studiosi si sono chiesti se questa ricollocazione del libro non sia poi così fuori luogo (tra gli estimatori c’è stata anche l’indimenticabile prof.sa Calzecchi Onesti, traduttrice omerica di estrema grandezza e curatrice di numerosi edizioni dei testi classici). Per questa e altre mille ragioni vi invito a partecipare all’incontro di venerdì ma vi consiglio di arrivarci preparati consigliandovi dunque alcune letture per rispolverare le conoscenze scolastiche:

Per prima cosa rileggete l’opera di Omero: Iliade e OdisseaProseguo poi segnalandovi due belle rivisitazioni della figura di Ulisse. La prima è il bel saggio di Piero Citati: “La mente colorata” mentre il secondo è opera dello scrittore Manfredi: “Il mio nome è Nessuno“.

Vi segnalo infine per chi desiderasse approfondire i miti greci in generale il saggio bellissimo: “Dei della Grecia” dello studioso Otto Walter.

Buone letture e scrivetemi a info@bibliodiversita.it

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