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ASCOLI PICENO – L’Usb continua nelle sue azioni a favore delle popolazioni e dei territori colpiti dal terremoto, due in particolare mirate sia a dare un alloggio rapido agli sfollati, cittadini e lavoratori delle aree più disastrate dal sisma di agosto e ottobre, sia a favorire il rilancio dell’economia montana.

LA RACCOLTA FONDI – La prima iniziativa è un fondo di solidarietà nazionale destinato agli abitanti del Centro Italia che non hanno piu un casa integra o non vi possono al momento rientrare. La raccolta di denaro, che ha già portato al reperimento di risorse importanti, è in corso anche nelle Marche, con l’Usb regionale che invita tutti i residenti a donare quanto nelle loro possibilità sul conto corrente del sindacato di base con la causale “Terremoto Centro Italia 2016”. (Iban:IT39K0312713500000000000370).

PER LE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – La seconda riguarda, invece, un progetto di più ampio respiro, a beneficio delle aziende, delle attività produttive e commerciali piccole e grandi che operano e hanno sede nell’ascolano e che hanno subito danni soprattutto indiretti devastanti a causa delle scosse. “Stiamo facendo direttamente campagna di promozione sia nella società che nelle fabbriche della provincia e nei luoghi di lavoro di tutti i settori – ricorda Andrea Quaglietti, segretario Usb Marche – affinchè tutti gli abitanti del Piceno acquistino prodotti delle imprese del comprensorio montano. E questo andando a sceglierli e ordinarli presso due vetrine del web da poco avviate come www.altotronto.it e www.prodottitradizionali.com“.

PER LA ZONA MONTANA – Secondo Quaglietti, si aiuterà certamente l’economia e il lavoro delle zone colpite dell’entroterra, già più indietro delle altre del comprensorio piceno e della vallata, sebbene anche queste investite da una pesantissima crisi occupazionale negli ultimi anni. “E’ fondamentale far ripartire le attività economiche di Arquata, Montegallo, Acquasanta e dintorni – dice il segretario Usb – perchè solo dando lavoro alle piccole aziende locali, agli esercizi, laboratori artigianali e negozi e quindi ai loro dipendenti si può costruire davvero un nuovo futuro per loro, dopo la tragedia del terremoto”.

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