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Raige porterà un pò di Ascoli  al Festival di Sanremo. Il rapper piemontese parteciperà alla 67° edizione della kermesse canora assieme all’attrice e cantante Giulia Luzi, presentando in duo la loro canzone Teniamoci la voglia che prenderà parte alla competizione nella categoria dei 22 big.

Ma cosa centra Raige con Ascoli? Il rapper classe 1983 è nato ad Alpignano in provincia di Torino. Anche se a vent’anni già aveva messo su il gruppo degli OneMic, assieme al fratello Ensi e all’amico Rayden, per molto tempo la musica è stata per lui soltanto una enorme passione.

Nonostante l’uscita nel 2006 del primo album da solista Tora-Ki, considerato da pubblico e critica un vero e proprio gioiello e inserito nella lista dei dieci album rap italiani più influenti di sempre, il giovane Raige per vivere doveva lavorare così come tutti.

Ecco quindi che nel 2008 le strade di Raige e quelle di Ascoli si incrociano, con il rapper che lavorerà per ben tre anni sotto le cento torri in una società di edilizia. Vista l’esclusione dei La Rua da Sanremo 2017, un pò del Piceno ci sarà ugualmente quindi sul palco dell’Ariston.

Raige si, La Rua no per Sanremo

La presenza di Raige a Sanremo è però una magra consolazione per Ascoli. La grande speranza di tutti era infatti quella che sul palco dell’Ariston tornasse ad esibirsi anche il gruppo dei La Rua. Per la band ascolana doc invece lo scorso 12 dicembre è arrivata l’esclusione durante il programma di Rai Uno Sarà Sanremo, una sorta di finale dove venivano scelti gli otto componenti della categoria Nuove Proposte.

A condannare invece La Rua all’esclusione da Sanremo è stata la giuria presieduta da Massimo Ranieri. Una bocciatura che non è andata giù a Carlo Conti, conduttore e direttore artistico della kermesse, che in tutti i modi ha provato poi a trovare comunque uno spazio sul palco dell’Ariston per la band ascolana.

Polemiche a parte, questo comunque brio musicale del nostro territorio, che siano gli ascolanissimi La Rua o quelli d’adozione come il rapper Raige, può essere un ottimo volano per la ripresa del territorio. Quello che è accaduto durante la notte di capodanno, con La Rua tra una folla a San Benedetto e invece pochi intimi in Piazza del Popolo per la pur brava Bandakadabra, deve insegnare come muoversi nel futuro.

Con tanti italiani che si chiedono ad Ascoli Piceno cosa vedere, la musica può aiutare la città a farsi conoscere, per far decollare così magari finalmente quel turismo di cui tanto ce n’è bisogno. Artisti come Raige o La Rua, legati al territorio, devono essere il miglior spot possibile per una città che ha una miriade di scenari fantastici da offrire come sfondo delle note.

 

 

 

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