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“L’uscita di scena dall’emergenza terremoto di Curcio prima, di Errani poi, e ancor prima della dottoressa Postiglione, già direttore generale della gestione delle emergenze del dipartimento nazionale della Protezione Civile, pur riconoscendo ai singoli capacità e disponibilità nell’affrontare il compito loro assegnato, sta comunque a dimostrare il totale fallimento della gestione della fase di emergenza, così come pensata dal Governo nazionale e che guarda caso un recente decreto ha prorogato al 28 febbraio del prossimo anno”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Piero Celani ha commentato gli ultimi sviluppi, specie quelli conseguenti alla fine del lavoro di Vasco Errani.

Il dopo Errani

“Mai si era verificato, fino ad ora nelle varie emergenze che il nostro Paese aveva dovuto affrontare in tema di terremoti e\o dissesti idrogeologici, che i vertici del sistema emergenza abbandonassero i loro incarichi, contestualmente, e ad appena un anno. – si legge in una nota – Ma quello che preoccupa maggiormente è il dopo Errani, dato che, si dice, verrà rafforzato il ruolo decisionale delle regioni, e, a vedere ciò che fino ad oggi non ha fatto la Regione Marche, c’è veramente da preoccuparsi”.

Nominare subito un nuovo commissario

“A parere del sottoscritto, – ha continuato – occorre nominare subito un commissario per la ricostruzione che sia un tecnico di provata esperienza nella gestione di tali situazioni, lontano dagli equilibrismi politici, e si rafforzi invece il ruolo di alcuni sindaci che hanno visto distrutto il loro territorio. Altroché più protagonismo delle regioni! Anzi, l’unico compito che dovrebbero assolvere è quello di provvedere subito a sburocratizzare le procedure di ricostruzione di loro competenza”.

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