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La fattura elettronica rappresenta il nuovo sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture, abbandonando il cartaceo e riducendo i costi legati alla gestione della fatturazione tradizionale.

Nella manovra fiscale deliberata dal Consiglio dei Ministri, si mantiene l’entrata in vigore per il 1 gennaio 2019, prevedendo tuttavia delle sanzioni ridotte per i primi sei mesi per coloro che non riusciranno ad adeguarsi immediatamente.

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Fattura elettronica, qualche esempio pratico

Si pensi ad esempio ai costi di invio a mezzo postale delle fatture; ai costi relativi alla loro conservazione, obbligatoria per 10 anni. Ulteriori vantaggi deriveranno inoltre dalla certezza della ricezione del documento da parte del cliente: la trasmissione delle fatture elettroniche avverrà infatti attraverso un canale telematico che darà certezza all’emittente di avvenuta ricezione, un po’ come avviene con le raccomandate a/r, con costi minori e senza doversi recare all’ufficio postale.

Ma c’è di più: l’avvento della fatturazione elettronica sancirà l’inizio dell’era dell’automazione e integrazione dei processi tra gli attori economici, portando all’ottimizzazione dei procedimenti, eliminando gli errori causati dalla errata registrazione delle fatture, nonché la possibilità di smarrimento.

Come funziona la fatturazione elettronica

A differenza delle fatture “classiche”, la fattura elettronica viene compilata mediante un software specifico e verrà successivamente firmata digitalmente dal soggetto emittente (fornitore). Il fornitore la invierà al proprio cliente utilizzando il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate il quale, dopo aver effettuato dei controlli tecnici automatici, provvederà a “girarla” al cliente.

I controlli automatici riguarderanno il formato tecnico e la presenza o meno dei dati obbligatori. Inoltre, grazie all’attuazione dei controlli automatici, sarà possibile effettuare la riconciliazione automatica dei dati dei documenti fiscali con quelli dei relativi pagamenti o incassi.

La sperimentazione è già stata avviata a partire dal 2015, con l’obbligo di emissione di fattura elettronica per le prestazioni effettuati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Dal 1° agosto 2018 la dematerializzazione dei documenti contabili è diventata obbligatoria per gli acquisti di carburante effettuati nell’ambito dell’esercizio di impresa. Ai fini detrattivi e deduttivi è stata inoltre abolita la scheda carburante, in favore dei pagamenti elettronici.

A partire dal 1° gennaio 2019 la fattura elettronica sostituirà tutte le altre metodiche di emissione di documenti fiscali, ad esclusione dei soggetti in regime di vantaggio o in regime forfettario, vedremo come gli italiani prenderanno questa novità.

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