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Nuovo intervento della Fondazione Carisap nell’ambito del #MasterplanTerremoto, per l’acquisto di attrezzature e materiale sanitario per la Stazione Provinciale del Soccorso Alpino e Speleologico di Ascoli Piceno.

La donazione è stata fatta dalla Fondazione Cassa di Risparmio nell’ambito del piano strategico di intervento per contrastare le conseguenze del terremoto nelle zone del cratere sismico.

#MasterplanTerremoto: a cosa serve il finanziamento della Fondazione

La Fondazione Cassa di Risparmio ha contribuito al finanziamento di una fornitura completa di materiale sanitario per la Stazione Provinciale del Soccorso Alpino e Speleologico di Ascoli.

Si tratta di tutte attrezzature e strumenti necessari per compiere interventi sanitari; sono stati acquistati 25 kit di pronto soccorso, 1 defibrillatore CR PLUS, 1 kit everest, 1 barella lecco, 1 barella rolly e 1 materasso depressione per un finanziamento pari a 10.000 euro.

Oltre alla donazione di queste attrezzature, ci sarà anche la ricostruzione del Rifugio Zilioli e lo sviluppo di una rete di soggetti capaci di produrre servizi utili al territorio; il CAI consentirà di utilizzare il rifugio sia come base operativa che logistica .

Il progetto, come nasce

“La Fondazione insieme al soccorso alpino ha finanziato attrezzature di materiale sanitario per la Provincia, speriamo che non devono essere mai usate. Abbiamo anche da poco sostenuto l’intervento del Rifugio Zilioli che diventerà la base sia operativa che logistica del soccorso alpino” ha spiegato il Vicepresidente della Fondazione, Raniero Viviani.

“Ringrazio la Fondazione e vorrei sottolineare la sua attività nei confronti del recupero del Rifugio Zilioli, per noi sarà importante avere un vero e proprio presidio di riferimento. Ma vorrei anche sottolinare quello che da sempre fa il soccorso alpino, soprattutto le attività di recupero sanitario dove i mezzi delle ambulanze non possono arrivare, per questo sono necessarie delle attrezzature visto che con il terremoto alcune sono andate perse. Questi sono eventi che richiedono attenzione anche alle persone che vivono la realtà della montagna, il nostro compito è quello di impegnarci affinchè questi territori e chi ci vive possano continuare ad avere una vita” ha affermato la Presidente Regionale del Soccorso Alpino, Paola Riccio.

“Grazie alla sensibilità dimostrata dalla Fondazione. Abbiamo bisogno dell’intervento del Soccorso Alpino e lo abbiamo potuto vedere in occasione del terremoto e della neve. Rappresenta un valore aggiunto, ed è importante sapere che queste attrezzature sono disponibili. Siamo felici inoltre, di restituire alla montagna, il rifugio Zilioli che farà da struttura logistica per le esercitazioni e gli imterventi del soccorso alpino, e speriamo che diventi un presidio ambientale per il soccorso alpino ma anche per i carabinieri e che diventi anche un luogo dove fare prevenzione alle persone. Grazie alla Fondazione, tutto sarà possibile”ha affermato Paola Romanucci, Presidente del Cai di Ascoli.

Il Soccorso Alpino e Speleologico di Ascoli, cosa fa

Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico è una sezione nazionale del CAI, Club Alpino Italiano; ha numerosi compiti e si occupa di intervenire su più campi.

Come ha spiegato Enrico Alberti, della Stazione del Soccorso Alpino di Ascoli, “ci occupiamo del soccorso alpino quindi delle ricerche dei dispersi, del soccorso speleologico che avviene sulle rocce, e del vero e proprio soccorso in cui è presente un membrio dell’equipaggio di emissione.

In media all’anno avvengono circa 100 interventi nella nostra Regione, 25 nella nostra provincia. Secondo i dati , nel 2018 ci sono stati: il 67% degli interventi sui Monti Sibillini, il 13% sul colle San Marco e il 20% sui Monti della Laga. 

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