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Nasce, grazie alla ristrutturazione post sismica dalla Casa del Clero, la Casa di Accoglienza Sant’Emidio, sita in Largo Manzoni 2, nuova struttura destinata a fornire accoglienza ed ospitalità a tutti coloro che ne avessero bisogno. L’inaugurazione si terrà martedì 25 giugno alle ore 12:00.

Casa di Accoglienza Sant’Emidio: il progetto

La Casa di Accoglienza Sant’Emidio nasce grazie ad una sinergia tra Diocesi ascolana e Banco BPM, finanziatore dell’opera di restauro, consolidamento e miglioramento sismico dell’ex Casa del Clero, danneggiata dallo sciame sismico del 2016.

I lavori sono stati effettuati dall’Architetto Christian Rubino, dall’Ingegner Giuseppe Brandimarti e  dalla ditta “Valleriani Enrico srl“.

“All’inizio sono state effettuate delle indagini conoscitive sulla struttura e sulle sue condizioni, che non hanno riportato valori troppo confortanti” ha spiegato l’Arch. Rubino. “Solo in un secondo momento sono partiti i primi interventi, di rimozione dell’intonaco, rifacimento degli architravi e del basamento per poi, infine, procedere con il vero e proprio consolidamento, rendendo i solai cementizi lignei, quindi più leggeri e perfettamente a norma in caso di un futuro terremoto”.

La riqualificazione architettonica ha teso a lasciare il più possibile intatto l’ambiente originario, mantenendo, qualora possibile, le volte a vista, i mattoni antichi scoperti e la disposizione originaria delle sei camere (ognuna dotata di servizi) e delle altre sale; l’unico scambio è avvenuto all’ultimo piano, dove la sala da pranzo ha preso il posto della cucina poiché garantisce, tramite un terrazzo, uno stupendo affaccio sulla cattedrale. Il collegamento tra i piani è garantito da una scala elicoidale e da un ascensore circolare accessibile anche ai portatori di handicap, per i quali è stato predisposto anche un bagno al piano terra.

“L’intervento strutturale antisismico è stato particolarmente complesso, avendo smontato l’edificio quasi nella sua interezza, fatto che però ha garantito una notevole miglioria del livello di sicurezza, anche grazie all’uso di materiali e tecnologie innovativi” ha dichiarato l’Ing. Brandimarti.

Casa di Accoglienza Sant’Emidio: gli scopi

La Diocesi, nella figura del Vescovo Mons. Giovanni d’Ercole, si è mostrata particolarmente soddisfatta per l’opera realizzata, auspicando che essa possa essere un tassello che aiuti a “portare serenità e sicurezza in città”.

La particolarità della nuova struttura consiste nel fatto che, essendo una casa di accoglienza aperta a tutti, i sacerdoti si troveranno quotidianamente a dialogare con laici, continuando anche nei loro alloggi un processo di inserimento sociale e garantendo, a loro volta, accoglienza materiale e supporto spirituale ed evangelico ai bisognosi. 

“La struttura è nuova e pronta per essere inaugurata. Manca solo un dettaglio: dei quadri, delle opere d’arte che la abbelliscano e la rendano più familiare. Per questo motivo, se qualche artista ascolano volesse fare una donazione, è ben accetta” è l’appello lanciato agli artisti locali dal Vescovo.

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