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Regione Marche, diminuiscono i tempi di attesa e aumentano le prestazioni grazie all’introduzione di un sistema bonus/malus: nel mese di agosto, periodo solitamente critico per le ferie del personale,  la percentuale di prestazioni brevi soddisfatte ha segnato il 98,1% mentre le prestazioni differibili il 99%.

Regione Marche, il bonus per le prestazioni

Sono stati raggiunti nelle Marche buoni risultati grazie alla riorganizzazione del sistema di prenotazione del Cup, con l’attivazione del meccanismo di bonus (prestazione sempre garantita in base al codice di priorità clinica) e l’aumento dei posti disponibili, che dallo scorso anno sono saliti di 20.438 unità (da 154.397 del 2018 a 174.835 del 2019). Il bonus prevede, poi, qualora la sanità pubblica non sia in grado di fornire la prestazione, che il cittadino venga inserito in una lista di garanzia e richiamato in tempo utile per accedere al servizio

“A due  mesi dall’inizio della applicazione del bonus con un sistema di monitoraggio domanda offerta unico in Italia, abbiamo i primi dati che sono ottimi. Per quanto riguarda le brevi e le differite, che sono le due tipologie principali di prestazione,  siamo a oltre il 98% di soddisfazione, una percentuale altissima. Significa che la quasi totalità delle richieste viene evasa ed è un livello che ci vede ai primissimi posti nelle graduatorie nazionali” ha commentato il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli.

Altra novità è l’introduzione di un’app online (MYCUPMARCHE) per semplificare le prenotazioni da parte dell’utente e dare agli operatori sanitari strumenti di controllo della domanda e dell’offerta in tempo reale.

Regione Marche, l’introduzione del malus

Oltre al bonus, la Regione ha introdotto anche il malus: chi non si presenta alla visita senza averla disdetta è tenuto comunque a pagare la prestazione.

 Dal 30 agosto al 14 settembre risultano essere 580  le persone che non si sono presentate e di queste 156 avevano risposto sì al recall previsto dal servizio sanitario. Una condotta che va corretta visto che la mancata disdetta blocca posti che potrebbero essere disponibili per altri cittadini assistiti.

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