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Teatro Ascoli, torna la prosa al massimo cittadino. Martedì e mercoledì prossimi, infatti, 22 e 23 ottobre, appuntamento con Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams, diretto da un grande maestro di fama internazionale come Pier Luigi Pizzi e interpretato da due splendidi attori molto amati dal pubblico quali Mariangela D’Abbraccio e Daniele Pecci.

La stagione è promossa da Comune di Ascoli Piceno e AMAT con il sostegno di Bim Tronto (biglietteria 0736 298770; inizio ore 20.30) – è prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti e la Pirandelliana

Teatro Ascoli, Un tram chiamato desiderio

Dopo La Divina Commedia. Dall’Inferno al Paradiso, andato in scena domenica scorsa 13 ottobre, si attende il secondo spettacolo di prosa.

La leggenda vuole che fosse proprio su un tram, su cui girovagava da studente, che il giovanissimo Tennessee Williams si facesse l’idea di un dramma che svelava il lato oscuro del sogno americano.

Questa storia divenne il capolavoro di Williams, un testo conosciuto in tutto il mondo, una pietra miliare del teatro e del cinema che ancora oggi si continua a leggere e a vedere rappresentato con interesse ed emozione: una storia in tre atti che alza il velo sulla macchina oppressiva della famiglia.

Il dramma, Premio Pulitzer nel ’47, mette per la prima volta l’America allo specchio su cose come l’omosessualità, sesso, disagio mentale, famiglia, maschilismo, femminilità maltrattata, ipocrisia sociale. Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni ’40 e narra la storia di Blanche, della sorella Stella sposata con un uomo rozzo e volgare di origine polacca, Stanley.

Il Maestro Pier Luigi Pizzi, che ne firma la regia, fondatore con Giorgio De Lullo, Romolo Valli e Rossella Falk della Compagnia dei Giovani, ha dedicato le sue immense doti di creatività e sensibilità al servizio di spettacoli teatrali sia di prosa sia di lirica, con lavori che hanno segnato il percorso e l’evoluzione della storia del teatro. Ogni suo spettacolo porta il segno dell’eccezionalità. Il ruolo di Blanche è affidato a Mariangela D’Abbraccio, grande interprete del nostro teatro, reduce dai successi di Filumena Marturano per la regia di Liliana Cavani. Kowalsky è interpretato da Daniele Pecci, attore affermato di cinema e teatro.

La stagione di prosa 2019/2020

La stagione comprenderà sedici serate e otto spettacoli, prendendo avvio 12 e 13 ottobre e concludendosi 14 e 15 marzo 20201.

Come detto, si parte a ottobre con il NoGravity Theatre e con la loro rivisitazione della visionarietà della Divina Commedia, in un’illusione visiva dove i danzatori sembrano essere sospesi in aria, effettuando una sinergia tra linguaggio moderno e classicità.

Si prosegue, poi, con lo spettacolo che segna il debutto di Pier Luigi Pizzi Un tram che si chiama desiderio, sino ad arrivare ad altri classici, ovvero una favola di Brecht ambientata in Cina sulla bontà e la cattiveria, L’anima buona di Sezuan e Falstaff e il suo servo, dove due grandi attori italiani (Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka) compiono una rilettura di un personaggio shakesperiano, presente ne Le allegre comari di Windsor, nell’Enrico IV e nell’Enrico V, rendendolo protagonista assoluto.

Spettacolo più leggero e d’evasione, sarà quello che darà l’avvio alla stagione 2020, A che servono gli uomini, musicato da Giorgio Gaber. Opera che non ha bisogno, invece, di presentazioni è Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, che andrà in scena 8 e 9 febbraio, “commedia d’arte” capitanata da Lello Arena, con un attento lavoro sui costumi e una profonda analisi scenografica, giocata costantemente su due livelli, dove i miseri sono sempre sotto la fascia della nobiltà, a sostenerne i vizi.

Musical per il gran finale

Si chiuderà in bellezza con due spettacoli di rilievo: il musical We will rock you, nelle Marche in programma solo ad Ascoli e Senigallia, proiettato in un futuro distopico in cui il rock è bandito e le canzoni raccontano una battaglia tra creatività e regime oppressivo e, infine, il 14 e 15 marzo, con Alle 5 da me, opera della drammaturgia francese basata sulla contraddizione del rapporto uomo – donna.

Gli abbonamenti – da euro 100 a euro 200– sono in vendita presso la biglietteria del teatro (0736 298770), dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30.

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