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Teatro Ascoli, torna la prosa al massimo cittadino. Mercoledì e giovedì prossimi, 13 e 14 novembre, appuntamento con L’anima buona di Sezuan di Bertold Brecht, di e con Monica Guerritore, ispirata alla versione che Giorgio Strehler diresse nell’81 al Piccolo.

La stagione è promossa da Comune di Ascoli Piceno e AMAT con il sostegno di Bim Tronto, della Regione Marche e del MiBACT

Per qualsiasi informazione, è possibile contattare la biglietteria del teatro allo 0736 298770. Gli spettacoli inizieranno alle 20:30.

Teatro Ascoli, L’anima buona di Sezuan

Dopo La Divina Commedia. Dall’Inferno al Paradiso Un tram chiamato desideriotorna la prosa nel teatro cittadino con L’anima buona di Sezuan di Brecht

La traduzione del testo è di Roberto Meninin; andranno in scena Monica GuerritoreMatteo CirilloAlessandro Di SommaVincenzo GambinoNicolò GiacaloneFrancesco GodinaDiego Migeni e Lucilla Mininno. Le scene dello spettacolo, prodotto da ABC Produzioni e La Contrada Teatro Stabile di Trieste, sono realizzate da un’idea di Luciano Damiani, il disegno luci è di Pietro Sperduti, i costumi di Valter Azzini, il regista assistente è Leonardo Buttaroni.

Lo spettacolo, diretto da Monica Guerritore, racconta di un popolo di abitanti di un luogo che è, contemporaneamente, tutti i luoghi del mondo. “Nel mio spettacolo sarà forte l’influenza del mio Maestro: soprattutto nel concetto che l’essere umano si rappresenta perché, attraverso la rappresentazione, qualcuno lo capisca, lo accolga, lo compianga e forse gli dia una soluzione finale. Ne Lanima buona di Sezuan c’è tutta la tenerezza e l’amore per gli esseri umani costretti dalla povertà e dalla sofferenza a divorarsi gli uni con gli altri ma sempre raccontati con lo sguardo tenero e buffo di chi comprende. In questi anni durissimi solo il teatro può raccontarci dal di dentro, rendendoci consapevoli delle maschere ringhianti che stiamo diventando. Mettere in scena la meravigliosa parabola di Brecht risponde alla missione civile e politica del mio mestiere. Teatro civile, politico, di poesia”, ha dichiarato la Guerritore.

In occasione dello spettacolo, mercoledì 13 novembre la serata è impreziosita da un appuntamento di Marche d’Autoreprogetto curato da David Miliozzi e Gionata Arpetti, sostenuto dalla Regione Marche in collaborazione con Confesercenti Macerata. Il progetto consiste in un volume di racconti che indaga la bellezza e la complessità della nostra Regione, presentato dalle ore 19.30 prima dello spettacolo al pubblico del Ventidio Basso, impreziosito dalle opere d’arte di cinque tra i più prestigiosi artisti marchigiani nel mondo – Enzo CucchiEliseo MattiacciTullio PericoliUbaldo Bartolini e Silvio Craia – in mostra, per l’occasione, nel foyer del teatro.

La stagione di prosa 2019/2020

La stagione comprenderà sedici serate e otto spettacoli, prendendo avvio 12 e 13 ottobre e concludendosi 14 e 15 marzo 2020.

Come detto, si parte a ottobre con il NoGravity Theatre e con la loro rivisitazione della visionarietà della Divina Commedia, in un’illusione visiva dove i danzatori sembrano essere sospesi in aria, effettuando una sinergia tra linguaggio moderno e classicità.

Si prosegue, poi, con lo spettacolo che segna il debutto di Pier Luigi Pizzi Un tram che si chiama desiderio, sino ad arrivare ad altri classici, ovvero una favola di Brecht ambientata in Cina sulla bontà e la cattiveria, L’anima buona di Sezuan e Falstaff e il suo servo, dove due grandi attori italiani (Franco Branciaroli e Roberto Herlitzka) compiono una rilettura di un personaggio shakesperiano, presente ne Le allegre comari di Windsor, nell’Enrico IV e nell’Enrico V, rendendolo protagonista assoluto.

Spettacolo più leggero e d’evasione, sarà quello che darà l’avvio alla stagione 2020, A che servono gli uomini, musicato da Giorgio Gaber. Opera che non ha bisogno, invece, di presentazioni è Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, che andrà in scena 8 e 9 febbraio, “commedia d’arte” capitanata da Lello Arena, con un attento lavoro sui costumi e una profonda analisi scenografica, giocata costantemente su due livelli, dove i miseri sono sempre sotto la fascia della nobiltà, a sostenerne i vizi.

Musical per il gran finale

Si chiuderà in bellezza con due spettacoli di rilievo: il musical We will rock you, nelle Marche in programma solo ad Ascoli e Senigallia, proiettato in un futuro distopico in cui il rock è bandito e le canzoni raccontano una battaglia tra creatività e regime oppressivo e, infine, il 14 e 15 marzo, con Alle 5 da me, opera della drammaturgia francese basata sulla contraddizione del rapporto uomo – donna.

Gli abbonamenti – da euro 100 a euro 200– sono in vendita presso la biglietteria del teatro (0736 298770), dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30.

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