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Coronavirus Ascoli, in questi giorni, oltre a quella sanitaria, è purtroppo emersa anche un’altra emergenza: quella economica e, nello specifico, alimentare: sono tante le persone che hanno dovuto interrompere o cessare definitivamente il loro lavoro, molte quelle che versavano già in uno stato di difficoltà prima della pandemia e che ora si trovano nella situazione di non poter provvedere all’acquisto di beni di prima necessità.

“Una prima risposta è arrivata dal governo che ha messo a disposizione del nostro comune un fondo per questa emergenza di 270 mila euro. Al comune di Ascoli Piceno sono arrivate le richieste dei cittadini secondo le modalità indicate e sono stati consegnati i primi buoni pasto del valore di € 50 ognuno (si può arrivare fino a € 500 a famiglia in base al numero dei componenti, incremento di € 100 se sono presenti bambini 0-3 anni). Oltre a questa misura c’è il lavoro del Banco Alimentare, del PAS e delle tantissime realtà associative e private (supermercati, ristoranti, ecc.) che stanno donando cibo”, scrivono in un comunicato congiunto i partiti di opposizione ascolani.

Tuttavia, il Comune di Ascoli fa sapere che “fin dall’inizio dell’emergenza l’Amministrazione Comunale ha istituito una banca dati delle nuove povertà”, anche collaborando con la Protezione Civile e il Tavolo delle Povertà. “Grazie al lavoro dei servizi sociali del Comune, ogni cittadino che ha fatto richiesta di generi alimentari, beni di prima necessità e buoni spesa è stato inserito all’interno di un’apposita banca dati per l’emergenza” ha spiegato il sindaco Marco Fioravanti.

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Sinistra Ascoli: occorre un monitoraggio puntuale

Ad Ascoli, come nella maggioranza delle città, sono tante le richieste di aiuto che provengono dai cittadini, di salute fisica, psicologica, economiche e sociali; alcune arrivano direttamente agli organi preposti ad occuparsene, altre arrivano ai tanti volontari che si stanno adoperando in questi giorni. “Chiediamo, se non è già stata avviata, una raccolta dati puntuale, cercando di incrociare i numeri che provengono dai servizi sociali, con quelli delle richieste che arrivano alla Protezione Civile, agli operatori della Croce Rossa, ai tanti volontari che stanno mettendo il tempo a disposizione per situazioni di fragilità psicologica”, scrivono Pd, Psi, Art. 1, Attivamente e Territorio è sviluppo.

“Conclusa, ci auguriamo in tempi brevi, questa pandemia emergeranno purtroppo nuove povertà legate anche allo svolgimento di lavoro sommerso o irregolare; avere a disposizione una banca dati di questo tipo può risultare uno strumento utile a velocizzare il lavoro di ripartenza, per individuare subito le azioni da mettere in campo. In ambito scolastico, ad esempio, se verrà prolungato il ricorso alla didattica a distanza occorre conoscere tutte le situazioni familiari di difficoltà presenti nel territorio comunale, per garantire a tutti il diritto allo studio. Così come se arrivano appelli di aiuto riguardo violenze domestiche, gestione difficile di un familiare disabile, occorre agire subito ma registrare questi dati per mettere in atto importanti misure future”, conclude la sinistra ascolana.

Comune Ascoli Piceno, la risposta

L’Amministrazione Comunale di Ascoli Piceno ha istituito fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria una banca dati delle nuove povertà per individuare tutti quei cittadini che – in seguito alle misure restrittive per attività e imprese volte ad arginare l’emergenza stessa – hanno dovuto far fronte a numerose difficoltà di tipo sociale ed economico. Il Comune, poi, in contatto con la Protezione Civile e con tutte le associazioni che costituiscono il Tavolo delle Povertà è  intervenuto per rispondere alle esigenze dei cittadini più in difficoltà: “Dopo la consegna dei buoni spesa, siamo già a lavoro per predisporre ulteriori interventi in favore della fascia più debole della popolazione” ha spiegato Fioravanti, proseguendo: “Grazie alla nuova banca dati, ogni persona che oggi vive momenti di difficoltà socio-economica sarà seguita passo dopo passo dalle nostre assistenti sociali anche in futuro”.

Soddisfatto anche l’assessore ai servizi sociali Massimiliano Brugni: “La costante collaborazione con le associazioni di volontariato è fondamentale, perché solo in questo modo è possibile intervenire in maniera fattiva sulle nuove emergenze. Ringrazio i rappresentanti delle opposizioni per aver proposto l’istituzione di una banca dati delle nuove povertà: come detto, è ciò che l’Amministrazione ha fatto fin dal principio dell’emergenza. Questo vuol dire che tutti stanno condividendo il percorso della nostra Amministrazione: continuiamo su questa strada, per dare risposte alle esigenze e necessità manifestate dai nostri cittadini”.

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