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Terremoto 2016: l’architetto milanese Stefano Boeri avrà il compito di progettare la ricostruzione di Arquata del Tronto, paese della Provincia di Ascoli Piceno distrutto dal terremoto nel Centro Italia di quattro anni fa.

Infatti, la “Mate”, società cooperativa di architetti capitanata dallo stesso Boeri, si è aggiudicata la gara europea telematica, indetta dalla stazione appaltante Regione Marche, per la redazione dei piani urbanistici attuativi delle zone perimetrate del Comune di Arquata e di sei frazioni.

Terremoto 2016: ricostruzione di Arquata del Tronto affidata all’architetto Stefano Boeri

All’architetto milanese Stefano Boeri è stato assegnato il compito di ridisegnare il volto del paese ferito di Arquata del Tronto, Comune duramente colpito dal sisma del 2016. L’importo netto contrattuale dei lavori ammonta a 340.412 euro. Il tempo complessivo di esecuzione del servizio è di 156 giorni. Boeri ha anche firmato altre opere della ricostruzione post-sisma, come il “PalaBoeri”, la struttura polivalente di Norcia. Pochi mesi fa, con il gruppo “Mate”,  Stefano Boeri si era aggiudicato la redazione del piano attuativo per la ricostruzione del paese di Castelsantangelo sul Nera.

“Siamo contenti – ha commentato il vicesindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi – che abbia vinto un architetto di fama internazionale, e che con lui ci sia un consorzio di professionisti di alto livello. La loro professionalità darà velocità anche all’esecuzione dei piani di recupero”.

L’auspicio è che, dopo quattro anni, la ricostruzione di Arquata del Tronto e delle altre zone colpite dal terremoto del 2016 possa finalmente avere un’accelerazione nei tempi.

Ricostruzione post-sisma: chi è l’architetto Stefano Boeri

Stefano Boeri, nato a Milano nel 1956, pratica attività di ricerca e progettazione in architettura e urbanistica, a livello internazionale. Dal 1999 al 2008 , ha diretto “Boeri Studio” a Milano, in partnership con Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra. Nel 2009 ha fondato lo studio “Stefano Boeri Architetti”, in partnership dal 2011 con Michele Brunello. I suoi lavori sono stati esposti in molti festival internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, Nederlands Instituut Architectuur, IFA Institut Français d’Architecture in Paris, Arc-en-Rêve Centre d’Architecture Bordeaux, Tokyo Art Gallery, Biennale di Chengdu, Triennale di Milano, Beijing Design Week e il Salone Internazionale del Mobile di Milano.

Tra i suoi progetti più noti, c’è il “Bosco Verticale” nel quartiere Isola a Milano: due grattacieli di 100 e 80 metri, le cui facciate accolgono una biodiversità floristica con oltre 11.000 tra alberi, arbusti e essenze vegetali. Le torri, coperte da una fitta vegetazione, contribuiscono a un significativo risparmio energetico, rigenerando l’ambiente e la biodiversità urbana. Il “Bosco Verticale” ha ricevuto numerosi riconoscimenti, incluso l’International Highrise Award 2014 e il CTBUH nel 2015, come miglior grattacielo del mondo.

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