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Cia Marche: nel corso della videoconferenza dal titolo La sfida della sostenibilità ambientale nell’emergenza Covid-19. Politiche europee, territori e sistemi produttivi Cia-Agricoltori Italiani si è rivolta agli assessori regionali all’agricoltura: “l’agricoltura italiana sia protagonista delle nuove sfide lanciate dall’Europa con il Green Deal, la strategia Farm to Fork e il Next generation EU plan. Le Regioni diventino centrali nella gestione di questo processo virtuoso per condurre il Paese fuori dall’emergenza Coronavirus anche in chiave sostenibile”.

Il presidente della CIA Marche Mirella Gattari presente all’incontro ha sottolineato come “Sia auspicabile organizzare ed avere la partecipazione degli Assessori per altri momenti di confronto anche su temi più specifici per preparare un percorso univoco e concordato per dare risposte agli agricoltori italiani e marchigiani”.

Al confronto ha preso parte anche l’assessore regionale Agricoltura Anna Casini che ha posto l’attenzione “Sulla sfida del COVID -19 che ci ha obbligato a reggere l’onda d’urto modificando ed ampliando le nostre offerte, penso ad esempio alla possibilità della consegna a domicilio dei prodotti, siamo pronti a collaborare con CIA affinché i provvedimenti pensati dall’Unione Europea siano a misure del nostro territorio e dei nostri imprenditori”.

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Cia Marche, gli obiettivi dopo il Coronavirus

Al centro del confronto con gli assessori regionali ci sono gli impegni e le opportunità targate Ue e le prossime azioni da intraprendere con chiarezza e tempestività, a partire dalla strada obbligata tracciata dal Green Deal per un’Europa a neutralità climatica entro il 2050 e affiancata dalle strategie Biodiversità 2030 e Farm to Fork, con azioni significative e ambiziose per un equilibrio fra natura, sistemi alimentari e bio, come la riduzione dell’impatto ambientale e climatico della produzione animale. Inoltre, segnala Cia, “sempre all’interno della cornice delineata dal Green Deal europeo, il Next generation EU plan, stanzia risorse aggiuntive importanti, pari a 15 miliardi, per lo sviluppo rurale Ue, all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale”.

“In questo quadro, senza dimenticare l’appuntamento con la riforma della Pac le Regioni saranno chiamate a giocare un ruolo chiave e dovranno avere dalla loro parte, la capacità di cogliere nella sfida, una grande opportunità di crescita. L’agricoltura dovrà necessariamente rivedere i suoi metodi di produzione e le istituzioni regionali con le quali stiamo dialogando da tempo, saranno centrali nel guidare il cambio di passo e di approccio delle imprese del settore agroalimentare”, ha dichiarato il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino.

“Abbiamo chiesto al governo di accelerare su un solido e credibile piano di riforme per accedere alle risorse messe a disposizione dall’Europa per il rilancio post Covid-19. Sul fronte interno a noi, insieme con le istituzioni regionali, spetta il compito di condurre il Paese verso una nuova consapevolezza, quella che vede il settore agroalimentare produttore non solo di beni alimentari, ma anche, sempre più, di servizi ecosistemici, indispensabili per la transizione verso lo sviluppo sostenibile”,  ha concluso Scanavino.

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