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La quarta edizione di RisorgiMarche 2020 ci sarà, con concerti nei borghi, nei parchi archeologici, eventi all’alba e al tramonto ma nessun concerto nei prati , per evitare assembramenti e garantire il rispetto delle norme di sicurezza. Questo è quello che sarà previsto dalla manifestazione, che dovrebbe prendere il via nella seconda meà del mese di Luglio.

Sarà un’edizione “che vuole essere ancora più vicina alle comunità colpite dal terremoto” ma anche speciale e sicuramente diversa da tutte le altre, caratterizzata  dal distanziamento sociale, censimento dei partecipanti e sanificazione degli spazi e dei materiali, ma che comunque sia, perseguirà sempre  lo stesso obiettivo,  rivalorizzare e ripopolare quelle comunità e quelle aree colpite dal sisma, grazie all’arte, alla musica e allo spettacolo.

RisorgiMarche 2020, un’edizione diversa da tutte le altre

Un’edizione che sarà vissuta in modo totalmente diversa da tutte le altre, ma con alla base sempre lo stesso obiettivo; ripopolare tutte quelle aree colpite dal terremoto del 2016 attraverso la musica, l’arte, lo spettacolo e la presenza di artisti dal calibro nazionale e internazionale. Un vero e proprio evento che in tre anni, ha richiamato il pubblico da tutta Italia e dall’estero, portando anche ulteriori risorse nel settore turistico.

“Concerti nei borghi e nei parchi archeologici. Concerti escursioni all’alba e al tramonto. Residenze artistiche e percorsi solidali e possibilità di organizzare visite guidate nei musei e nei parchi situati nelle aree del cratere sismico. Nessun concerto sui prati, a meno di miglioramenti repentini e inaspettati delle condizioni legate alla sicurezza” come si legge nella pagina Facebook della manifestazione.

Ecco come sarà la  quarta edizione di RisorgiMarche, un’edizione caratterizzata dal massimo rispetto delle normative anti Covid 19 previste per le iniziative dal vivo;   censimento dei partecipanti attraverso la prenotazione online, distanziamento sociale e sanificazione di spazi e materiali e del personale.

Una una vera e propria forma modulare, come ha spiegato il Direttore Esecutivo, Gianbattista Tofoni, il quale ha precisato anche “che proprio per marcare con ancora più forza la nostra vicinanza alle popolazioni locali e dare un’ulteriore spinta al tessuto economico,per l’occasione segnaleremo al pubblico, ristoranti,strutture ricettive, punti enogastronomici e dell’artigianato utilizzando i vari canali di RisorgiMarche. L’unico modo possibile, per poter dare continuità ad una manifestazione nata con un obiettivo imprescindibile: la vicinanza, concreta e tangibile, nei confronti delle comunità del cratere mantenendo vivi i flussi turistici nei Comuni”

Fin dallo scorso Aprile, lo staff ha elaborato diverse idee e progetti per organizzare al meglio la quarta edizione, sempre legate a doppio filo alle dinamiche dell’emergenza Covid ed ai conseguenti Dpcm che si sono succeduti, fino a quello che ha decretato la possibilità di organizzare spettacoli dal vivo, seguendo quindi tutte le direttive nazionali e regionali.

” È stata anche questa ulteriore difficoltà a spingerci a raccogliere le innumerevoli richieste pervenute dalla gente, comprese quelle di tantissimi sindaci, e annunciare una quarta edizione di RisorgiMarche necessariamente diversa dalle scorse per dinamiche e fruizioni, visto il periodo particolare, ma potenzialmente cruciale per garantire visibilità alle aree interne. Accanto a tutto questo, si è spontaneamente generata una vera e propria comunità (‘il popolo di RisorgiMarche’) che ha fatto del rispetto dell’ambiente e della solidarietà le proprie prerogative” ha affermato il noto conduttore marchigiano, Neri Marcorè.

Ufficiale: la quarta edizione si farà

Con un post su Facebook, l’organizzazione del  Festival per la rinascità delle comunità colpite dal sisma, nei giorni scorsi, ha annunciato che la quarta edizione ci sarà e che nei prossimi giorni verrà comunicato il programma e come hanno lavorato in questo periodo, per organizzare al meglio l’evento,  nonostante l’emergenza epidemiologica, così da stare ancora più vicini  alle aree e alle comunità terremotate.

La manifestazione, nata dopo il sisma del 2016 da un’idea dell’attore e conduttore marchigiano Neri Marcorè e realizzata grazie ai contributi della Regione Marche, del Ministero dei Beni Culturali, porta avanti fin dalla prima edizione, l’obiettivo di ripopolare queste zone, grazie alla presenza di artisti e cantanti del panorama italiano e internazionale, che con la loro musica e la loro arte scendono in campo per la rinascita di queste comunità. 

Più di quaranta artisti hanno calcato il palco di RisorgiMarche in questi tre anni con i loro concerti del tutto gratuiti: Niccolò Fabi, Malika Ayane, Ron, Paola Turci, Enrico Ruggeri, Bungaro, Fiorella Mannoia, Daniele Silvestri, Brunori Sas, Luca Barbarossa, Max Gazzè, Francesco de Gregori, Samuele Bersani, Piero Pelù, Angelo Branduardi, Simone Cristicchi, Mario Biondi, Alex Britti, Clementino, Irene Grandi, Luca Carboni,Jovanotti, Nek, Pacifico, Noa, Tosca,Marco Mengoni, Arisa,Edoardo Bennato, Vinicio Capossela, Tullio Pericoli.

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