Articolo
Testo articolo principale

Pensioni: dopo che anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha chiuso alla possibilità del rinnovo di “Quota 100”, la misura varata dal Governo gialloverde, sono allo studio nuovi meccanismi di pensionamento anticipato, rispetto ai 67 anni di età necessari per accedere alla “pensione di vecchiaia”. Tra le ipotesi in campo, la previsione di una soglia di accesso alla pensione a 63-64 anni con 38-39 anni di contributi, insieme all’introduzione di penalizzazioni legate al calcolo contributivo. Intanto, si dovrebbero prorogare i provvedimenti “Ape Sociale” e “Opzione Donna”.

Pensioni: le ipotesi di riforma dopo la fine di Quota 100

“Quota 100 è un progetto triennale di riforma, che veniva a supplire a un disagio sociale. Non è all’ordine del giorno, il suo rinnovo”, ha dichiarato il Premier, Giuseppe Conte. La possibilità di andare in pensione con 62 anni d’età e 38 di contributi cesserà di esistere, dunque, il 31 dicembre 2021, come previsto dalla misura varata dal Governo gialloverde. Sono, però, allo studio nuovi meccanismi di pensionamento anticipato, rispetto ai 67 anni di età necessari per accedere alla “pensione di vecchiaia”. Ecco quali sono le ipotesi di nuove forme di pensionamento flessibile.

Quota 101-103

Tra le ipotesi in campo per il 2022, c’è la previsione di una soglia di accesso alla pensione a 63-64 anni con 38-39 anni di contributi (Quota 101 o 103), insieme all’introduzione di penalizzazioni legate al calcolo contributivo. La Ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato un negoziato con i sindacati, nel quale verranno discusse le misure che entreranno nella Manovra per il 2021. “Allo studio – ha dichiarato la Ministra – ci sono delle misure di staffetta generazionale o di contratto di solidarietà espansiva, che aiutano i giovani all’inserimento lavorativo e accompagnano in uscita il lavoratore anziano”.

Proroga dell’Ape sociale

Dovrebbe essere prevista, inoltre, la proroga di “Ape Sociale”. Le sigle sindacali vogliono una proroga della “Ape Sociale 2021”, anche estendendo i beneficiari alle attività cosiddette “gravose o usuranti” e ai lavori più esposti al rischio del contagio da Coronavirus. La proroga potrebbe essere accompagnata da un allentamento dei requisiti d’accesso, in particolare a favore dei lavoratori discontinui, che spesso si vedono respinta la domanda perché non hanno raggiunto il minimo per la “Naspi” (indennità di disoccupazione).

Opzione Donna

Si discute anche della proroga di “Opzione donna”, già prorogata dalla Legge di Bilancio 2020. La formula permette alle lavoratrici (dei settori sia pubblico che privato) di richiedere la pensione anticipata, attraverso un assegno calcolato esclusivamente sulla base dell’età contributiva. Con questo meccanismo, le lavoratrici possono andare in pensione anticipatamente, se hanno raggiunto 35 anni di contributi entro una certa data. Nel caso la proroga andasse in porto, le lavoratrici nate entro il 31 dicembre 1962 e le lavoratrici autonome nate entro il 31 dicembre 1961, con almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2020, potranno accedere alla pensione anticipata.

TAG: , , , ,