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Sport, le Marche tornano protagoniste dello scenario sportivo internazionale grazie all’appuntamento prima con la Tirreno Adriatico e la tradizionale cronometro finale di San Benedetto del Tronto (11.1 km su un percorso completamente nuovo) e poi la tappa del Giro d’Italia che partirà da Genga e si concluderà  al Colle San Marco.

Due appuntamenti prestigiosi del calendario agonistico che richiamano i migliori team e i più forti campioni del pedale.

Sport, Svelata la tappa nelle Marche

 La 104°edizione del Giro d’Italia, in programma dall’8 al 30 Maggio,  partirà da Torino e passerà anche nelle Marche con la tappa che da Genga (Ancona), nel cinquantesimo della scoperta delle Grotte di Frasassi, toccherà Ascoli Piceno, con arrivo a Colle San Giacomo,  attraversando le zone terremotate.

La presentazione del circuito avvenuta oggi, infatti, ha ufficializzato la tappa che Giovedì 14 Maggio abbraccerà la nostra regione: partenza a Genga (An) mentre a Colle San Giacomo, sul confine tra il Piceno e l’Abruzzo, sarà posizionato il traguardo in salita che conclude una tappa tecnicamente molto valida.

Se lo start nel comune anconetano è la giusta celebrazione per i cinquant’anni dalla scoperta delle Grotte di Frasassi, l’arrivo torna dopo ben 17 anni nel territorio ascolano, seppur sconfinando di pochi metri. Era dal 2004, infatti, con la vittoria in piazza Arringo di Alessandro Petacchi, che il Giro d’Italia non si concludeva all’ombra delle Cento Torri, mentre l’ultimo passaggio risale al 2018.

“Quella che vivrà la nostra Regione in quei giorni sarà un’opportunità di promozione molto importante, in una logica turistica prima che sportiva”, sono le parole dell’Assessore regionale Guido Castelli, la cui passione per il ciclismo è stata un’ulteriore spinta nel propiziare insieme al Governatore Acquaroli la realizzazione dell’evento .

 Se lo start nel Comune anconetano è la giusta celebrazione per i 50 anni dalla scoperta delle Grotte di Frasassi, l’arrivo torna dopo ben 17 anni nel territorio ascolano, seppur sconfinando di pochi metri. Era dal 2004, infatti, con la vittoria in piazza Arringo di Alessandro Petacchi, che il Giro d’Italia non si concludeva all’ombra delle Cento Torri, mentre l’ultimo passaggio risale al 2018.

“Quella che vivrà la nostra Regione in quei giorni sarà un’opportunità di promozione molto importante, in una logica turistica prima che sportiva”, sono le parole dell’Assessore  Guido Castelli, la cui passione per il ciclismo è stata un’ulteriore spinta nel propiziare insieme al presidente Acquaroli la realizzazione dell’evento. “Grazie al Giro tutta Italia potrà ammirare le bellezze storico-naturalistiche del nostro paesaggio. Si attraverseranno quattro province e si chiuderà con uno spettacolare arrivo di alto livello tecnico, quello di San Giacomo, che andrà anche a riaccendere la tradizione che ha visto tante volte il traguardo tra quei spettacolari tornanti, cosa che mancava dal 2002. Il tutto quando, si spera, anche nella nostra Regione la morsa della pandemia si sarà allentata e permetterà a chiunque di scegliere le Marche come prossima meta turistica a partire dall’estate”.

Sulla scelta di Rcs e Gazzetta dello Sport, Castelli dichiara: “Mi sono in prima persona preoccupato di seguire, insieme al Governatore Acquaroli, il confezionamento di questa iniziativa, d’intesa con i sindaci dei Comuni di Genga e Ascoli Piceno, dove il giro tra l’altro seguirà un circuito cittadino. È stato un lavoro significativo il cui importante risultato è frutto degli ottimi rapporti con gli organizzatori del Giro. Tutti conosciamo la vetrina d’immagine che una delle corse ciclistiche più  importanti al mondo può rappresentare – conclude -. Siamo felici che le Marche e, in particolare, il Piceno, territorio ancora alle prese con la ricostruzione post sisma, possano avere i riflettori che meritano”.

Le parole dell’Assessore Latini:

Vivremo giorni bellissimi e intensi che rappresenteranno una vetrina fondamentale per promuovere e rilanciare il nostro territorio Certo, l’incognita della pandemia, rappresenta sempre un pericolo reale, ma tutte le istituzioni coinvolte, a partire da quelle sportive, lavoreranno per garantire lo svolgimento in sicurezza delle due prestigiose manifestazioni.

Esprimo soddisfazione e ringraziamento agli organizzatori e a quanti hanno permesso alle Marche di essere protagoniste di uno spettacolo sportivo di altissimo livello che proietterà le nostre comunità sul prestigioso palcoscenico internazionale. Parliamo di due grandi eventi sportivi supportati dai grandi media internazionali che rappresenteranno uno straordinario volano per le nostre aziende del settore turistico” ha spiegato l’Assessore Regionale Giorgia Latini.

Le date della Tirreno Adriatico 

Le strade marchigiane saranno protagoniste del grande ciclismo internazionale del 2021; prima con la Tirreno Adriatico in programma dal 10 al 16 Marzo e la tradizionale cronometro finale di San Benedetto del Tronto (11.1 km su un percorso completamente nuovo) e poi con il Giro d’Italia a Maggio.

Due appuntamenti prestigiosi del calendario agonistico che richiamano i migliori team e i più forti campioni del pedale a quelle che sono considerate vere “classiche” immancabili: la “Corsa dei due mari” è il banco di prova di inizio anno per capire lo stato di forma degli atleti mentre  il Giro d’Italia è considerato la corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo.

Il nostro territorio farà da sfondo a due tra le maggiori e immancabili competizioni ciclistiche mondiali,si inizierà con la 56° edizione della Tirreno Adriatico che,  porterà i ciclisti a pedalare dalla Toscana alle Marche. La nostra regione sarà coinvolta da Domenica 14 Marzo con quella che è stata definita “la tappa dei muri” (da Castellalto a Castelfidardo), passando per il Piceno.

 

 

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