Articolo
Testo articolo principale

Le Marche e il Lazio sono sempre più convinte della funzione specifica degli anticorpi monoclonali. In Italia, si confermano tra le regioni pioniere nella volontà di utilizzo. Il tutto mentre EMA ha autorizzato il cocktail Regeneron e sta valutando quelli di Lilly e Celltrion. L’utilizzo degli anticorpi monoclonali è stato appena annunciato anche negli Emirati Arabi dopo USA, Canada, Sud Corea, Germania, Francia, Israele ed Ungheria.

Gli anticorpi monoclonali

Gli anticorpi monoclonali sono molecole sintetizzate in laboratorio. Una copia di un anticorpo specifico che il nostro organismo produce quando incontra il Covid-19. Hanno un effetto antivirale e non permettono al virus di non agganciarsi alla proteina Spike e quindi entrare nel nostro organismo. Il loro utilizzo è consigliato nei primi giorni dell’infezione ma anche come profilassi.

Risultati positivi

Sempre più studi e ricerche annunciano di aver trattato con anticorpi monoclonali pazienti Covid-19 a rischio di malattia severa ed in fase iniziale di sintomi. Come risultato la diminuzione della metà delle ospedalizzazioni, in alcuni casi la riduzione dei ricoveri è confermata tra il 50 e l’80%.

Le Marche pioniere

Nel frattempo, dall’altra parte del mondo, gli Emirati Arabi annunciano l’uso dei monoclonali (dopo ). Mentre EMA ha autorizzato il cocktail Regeneron e sta valutando quelli di Lilly e Celltrion. Elogi e commenti favorevoli arrivano anche dal marchigiano Guido Silvestri che dall’America quotidianamente dispensa interessanti riflessioni scientifiche dai suoi canali social.

La volontà dell’assessore Saltamartini

Le Marche si preparano. Anche Saltamartini, assessore alla Sanità, annuncia l’intenzione di voler introdurre il protocollo con gli anticorpi negli ospedali marchigiani. Vista la mancanza di vaccini, si punta alle cure. Marche Nord ha già chiesto l’autorizzazione all’Aifa. Intanto nei giorni scorsi il Ministro Speranza ha autorizzato, con decreto, la loro distribuzione, sulla base delle indicazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco e del Consiglio Superiore di Sanità.

Immunità di gregge

Sempre più rispettabili ricercatori e scienziati parlano di “immunità di gregge” anche da dopo Pasqua a partire dagli USA. Difficile dire se le varianti possano complicare il quadro della curva dei contagi. Molti però sono sempre più certi che il Covid-19 diventi a breve endemico. Da una parte la memoria immunitaria dall’altra il fatto che sempre più persone sono state infettate, la maggior parte delle quali ha sintomi lievi o assenti. A ciò si aggiunge il fatto che le reinfezioni si siano verificate in meno dell’1% delle persone e quando si verificano, i casi sono lievi. Ora l’obiettivo resta vaccinare il più possibile perché quando la catena di trasmissione del virus è stata interrotta in più punti, è più difficile che si diffonda.

TAG: , , , , ,