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Un vero e proprio piano quello  che il Premier Draghi sta pensando di attuare in merito alla riaperture delle scuole, dopo le festività pasquali. Quello che sta valutando riguarderebbe il ritorno in classe degli alunni più piccoli ossia la scuola dell’infanzia e la primaria anche nelle regioni che saranno in zona rossa mentre in zona arancione continuerà la DAD per il 50% degli studenti.

Troppo presto invece per pensare al ritorno in classe delle scuole medie e superiori.

Scuola, ecco il piano Draghi 

“Mentre stiamo vaccinando è bene cominciare a pianificare le aperture. Se la situazione epidemiologica lo consentirà la scuola aprirà in primis, anche nelle zone rosse”, lo ha detto  il premier Mario Draghi, annunciando  le intenzioni del governo di riaprire le scuole a partire da dopo Pasqua.

Il Governo sta quindi lavorando affinchè gli studenti più piccoli possano tornare in classe dopo il 5 Aprile, visto e considerato che la DAD possa portare anche a conseguenze negative non solo per la didattica ma anche per quanto riguarda i rapporti sociali, come  ha spiegato anche il Ministro dell’Istruzione Bianchi, “nella convinzione che la prolungata sospensione della didattica in presenza determini conseguenze,non solo sugli apprendimenti ma anche sulla socialità che possono essere duraturi, il Governo sta lavorando intensamente per far tornare tutti gli studenti nelle aule, al più presto, imprimendo una vigorosa accelerazione al piano vaccinale”.

Test rapidi subito il primo giorno di scuola

Inoltre per riaprire le scuole sarà necessario sottoporre gli studenti a dei tamponi così da monitorare la situazione degli eventuali contagi; la ministra Bianchi vorrebbe quindi mettere a disposizione dei test rapidi ( salivari, così da essere meno incisivi e più adatti ai bambini), agli alunni subito il primo giorno di scuola per poi essere ripetuto ogni settimana. Nel caso in cui qualche studente risultasse positivo, si passerebbe al tampone molecolare.

Per attuare questi test a tutti, il Ministero potrebbe avvalersi sia all’esercito che alla Protezione Civile. Ma se a rientrare per primi a scuola saranno i bambini, l’obiettivo del Governo è anche quello di non fermarsi a loro ma fare in modo che tutti rientrino in classe in totale sicurezza.

 

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