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Coronavirus Marche, Il Presidente Acquaroli ha firmato l’ordinanza; da domani Mercoledì 28 Aprile  limitati gli spostamenti ai soli casi di salute, studio, lavoro e comprovata necessità per alcuni comuni in Provincia di PesaroMontelabbate e Vallefoglia) e Cerreto d’Esi in Provincia di Ancona che saranno fino a Martedì 4 Maggio in zona arancione rafforzato.

La decisione è stata presa dopo che questi comuni  hanno  registrato una incidenza superiore all’indice di riferimento superiore a 250 contagi settimanali ogni 100 mila abitanti e con un  valore crescente rispetto alla settimana precedente.

Coronavirus Marche, la decisione di Acquaroli

 Come di consueto nella giornata di oggi, lunedì, la Regione e il Servizio Sanità hanno valutato l’andamento settimanale del contagio sul territorio regionale, sono tre i Comuni dove persiste una incidenza superiore a 250 positivi settimanali su 100 mila abitanti, Cerreto d’Esi (AN), Montelabbate e Vallefoglia (PU), per i quali il presidente Francesco Acquaroli ha firmato oggi un’ordinanza con lo scopo di mitigare e rallentare il contagio sui rispettivi territori comunali.

Da Mercoledì 28 Aprile a Martedì 4 Maggio compresi, questi tre comuni saranno in una fascia cosiddetta arancione rafforzato. Varranno dunque tutte le misure in essere per le zone arancioni, come da decreto legge nazionale, e inoltre all’interno del territorio comunale saranno consentiti gli spostamenti ai soli casi di salute, studio, lavoro e comprovate necessità come previsto nelle zone rosse.

 I comuni interessati sono: Tavullia, Montelabbate, Acqualagna, Vallefoglia e Cerreto d’Esi per i quali  saranno limitati gli spostamenti dalle proprie abitazioni ai soli casi di comprovata necessità, salute, studio o lavoro da Mercoledì 21 Aprile.

Il provvedimento che riguarda i tre Comuni viene adottato seguendo il principio di precauzione e gradualità per favorire il controllo della curva epidemiologica, con le Marche entrate in zona gialla. La Regione intende continuare ad analizzare il tasso di incidenza dei contagi sul territorio regionale e valutare la necessità di misure precauzionali, laddove i dati epidemiologici a carattere locale e comunale, fotografassero una situazione a cui prestare una attenzione ancora maggiore. Si applicano quindi le misure di cui agli articoli 36 e 37 (misure zona arancione integrale) e le limitazioni agli spostamenti dei cittadini (le stesse previste per la cosiddetta “zona rossa”, articolo 40 del decreto legge 2 marzo 2021): sarà quindi consentito uscire di casa soltanto per ragioni di salute, di lavoro, di studio o comprovata necessità, mentre per quanto riguarda attività economiche e scuole resta in vigore quanto già previsto dalla zona arancione. Occorre sempre far uso dell’autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento.

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