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Scarpe e produzione duramente colpite dalle restrizioni imposte al mercato russo. Poco fa nella trasmissione ReStart di Rai 2 ha espresso le sue preoccupazioni Valentino Fenni, presidente della sezione calzature di Confindustria Centro Adriatico e vicepresidente nazionale di Assocalzaturifici. Il referente si è soffermato sul “Rischio occupazionale forte“. Le imprese fermane e marchigiane risentono pesantemente della criticità che si è creata.

Scarpe, alta preoccupazione del settore calzaturiero marchigiano

Sale la preoccupazione del settore calzaturiero marchigiano. Nel distretto fermano sono molte le imprese che hanno accordi ed esportano scarpe e calzature di vario genere verso la Russia. Le restrizioni imposte in questi giorni penalizzano il commercio bloccandolo. A rischio milioni di fatturato e posti di lavoro. Durante la trasmissione di Rai 2 si è mostrata anche una manovia bloccata e deserta. Un’immagine in rappresentanza di tutte le altre del territorio. L’imprenditrice Annarita Pilotti, amministratore Delegato di Loriblu (Fermo) ed ex presidente di Assocalzaturifici tuona: “Una manovia ferma da giorni. Che fine faccio fare agli ordini in Ucraina?

Dopo la pandemia, la guerra

L’esclusione delle banche russe dal circuito dei pagamenti Swift ha aumentato la criticità di un settore già penalizzato dalla pandemia. La Russia è uno dei mercati più importanti, vale 3milioni di paia di scarpe per un volume di fatturato di oltre 200 milioni. L’Ucraina acquista mediamente 400mila paia per 30miloni di euro. Una scarpa su tre arriva dalla marche, nello specifico dalle aziende del fermano e del maceratese. La provincia di Fermo è da sempre la prima fornitrice di calzature italiane in Russia. Un mercato da 45 milioni di export.

Con il blocco dei conti correnti dei russi, resta l’incognita del pagamento delle scarpe ordinate. Le aziende pronte alla consegna del materiale estivo dovevano riscuotere e presentare la collezione invernale, da consegnare poi a giugno. Con queste ultime decisioni, si andranno a perdere due stagioni, linfa vitale per le aziende produttrici.

 

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