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L’INAIL garantisce ai propri assistiti, vittime di infortunio o malattia professionale, la continuità lavorativa o l’inserimento in una nuova occupazione. Lo fa attraverso progetti personalizzati di reinserimento lavorativo.

“Sono previsti finanziamenti a fondo perduto – spiega Guido Bianchini, presidente del Comitato Provinciale Inail Ascoli Piceno – fino a un massimo di 150mila euro. Possono essere utilizzati per l’adeguamento di ambienti e postazioni di lavoro e per la riqualificazione professionale dei lavoratori infortunati o tecnopatici. Le procedure per favorire l’accesso ai finanziamenti, sono fortemente semplificate”.

I destinatari dei finanziamenti sono i lavoratori subordinati, parasubordinati e autonomi, con disabilità da lavoro, tutelati dall’Inail. Ma riguardano anche la Nuova Occupazione. Dunque anche le persone con disabilità da lavoro tutelate dall’Inail con le quali vengano stipulati contratti di lavoro subordinato o parasubordinato per attività lavorative anche non soggette a obbligo assicurativo Inail. 

INAIL: interventi finanziabili

Gli interventi finanziabili sono numerosi.

• Superamento e abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro. Come inserimento rampe, adeguamento percorsi orizzontali, modifica locale ascensore, servizi igienici, ecc…

•  Adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro: arredi, strumenti, ausili, strumenti di interfaccia macchina-utente, veicoli costituenti strumenti di lavoro, ecc…

•  Formazione: addestramento utilizzo postazioni, tutoraggio per svolgimento stessa mansione o per riqualificazione professionale funzionale all’adibizione ad altra mansione, ecc…

INAIL: finanziamenti a fondo perduto

L’Inail rimborsa le spese sostenute fino a un massimo di 150mila euro per ciascun progetto.

• Fino a 135mila euro, per tutti gli interventi di superamento e abbattimento di barriere architettoniche nei luoghi di lavoro (rimborso del 100%). E per tutti gli interventi di adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro (rimborso del 100%). 

• Fino a 15mila euro per tutti gli interventi di formazione (rimborso del 60%).

• Per una sola volta, il datore di lavoro può richiedere un’anticipazione fino a un massimo del 75% dei costi del progetto, previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa.

• In caso di conservazione del posto di lavoro, al datore di lavoro è rimborsato il 60% della retribuzione effettivamente corrisposta al destinatario del progetto che, alla cessazione dello stato di inabilità temporanea assoluta, non possa tornare al lavoro senza la realizzazione degli interventi individuati nel progetto.

L’Istituto ha realizzato due opuscoli, uno per i lavoratori e uno per i datori di lavoro, che forniscono tutte le indicazioni utili per accedere ai finanziamenti.

“È di grande rilevanza – conclude il presidente Bianchini – che l’Inail abbia deciso di contribuire al miglioramento della vita delle persone con disabilità da lavoro. Sono anni che l’Istituto è al fianco dei propri assistiti per sostenerli nella ripresa dell’attività lavorativa dopo un infortunio. O dopo una malattia professionale”.

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