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Opere pubbliche e ordinanza sui prezzi, la ricostruzione post terremoto riparte dopo l’impasse sui prezzi. Le misure relative al nuovo prezzario del sisma sono mirate a contrastare l’aumento dei costi, che rischiava di paralizzare cantieri e iter progettuali.

“La Regione – spiega l’assessore alla ricostruzione Guido Castellisi è molto battuta in Cabina di coordinamento affinché all’aumento dei prezzi si affiancasse un contestuale aumento del contributo parametrico. Il tutto per evitare che fossero proprio i cittadini che hanno subìto i danni del terremoto a pagare l’effetto dei rincari. Molte opere lesionate si erano arenate con gare deserte a causa dei rincari del mercato. Oggi invece siamo in grado di sbloccare l’avvio di quei cantieri. E di sostenere le imprese con ribassi di gara remunerativi: E garantendo condizioni vantaggiose nella partecipazione alle gare”.

Ricostruzione: il punto sulla situazione nel Piceno e nel Fermano

Cantieri aperti a Force (miglioramento sismico del Villino Verrucci, 391.000 euro) e lavori in fase di ultimazione a Lapedona (cimitero, 209.900 euro). Lavori terminati a Massa Fermana (Palazzo dell’Orologio, 38.793 euro) e in fase di ultimazione a Cupra Marittima (Palazzo Municipale, 992.000 euro). Al traguardo anche il completamento delle opere emergenziali e l’urbanizzazione dell’area commerciale di Montegallo (215.000 euro).

La nuova costruzione che ospiterà l’ospedale di Amandola (18.800.000 euro), infine, procede spedita essendo arrivata al 40% del lavoro totale.

In procinto di partire, poi, ci sono alcune interventi relativi ai cimiteri nel territorio di Arquata del Tronto. Capodacqua (640.000 euro), Pescara del Tronto (660.000 euro), Vezzano (300.000 euro) per i quali è possibile fin da ora l’indizione della gara dei lavori. Il cimitero di Pretare (700.000 euro), invece, dopo l’approvazione in Conferenza dei servizi si appresta all’ultima fase progettuale.

terremoto regione marche

L’assessore alla ricostruzione della Regione Marche Guido Castelli

“Ad oggi – aggiunge l’assessore Castelli – Comuni e Province stanno portando avanti con grande determinazione la fase di appalto e, laddove ci sono lavori in corso, gli stessi procedono speditamente.  Il tutto grazie anche alla fattiva collaborazione dimostrata nei diversi passaggi autorizzativi dai tecnici dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione. Nella fase più delicata di un’opera, quale la sua esecuzione, la Regione continua a supportare in prima linea i soggetti attuatori con il monitoraggio e la celerità degli atti e dei pagamenti”.

Ricostruzione post terremoto: gli edifici di culto

Per i seguenti interventi sugli edifici di culto ricompresi nell’ordinanza 105/2020, è possibile procedere con l’espletamento della gara d’appalto e l’aggiudicazione dei lavori dato che sono già stati emessi i decreti di concessione del contributo.

Diocesi di Ascoli Piceno

Chiesa di San Martino a Falciano di Acquasanta Terme (250.000 euro), Chiesa di San Vittore ad Ascoli (500.000 euro), Chiesa San Lorenzo ad Ascoli (310.000 euro) e, sempre nel capoluogo, la Chiesa di San Pietro (100.000 euro).

Arcidiocesi di Fermo

Chiesa di Santa Maria della Meta di Amandola (200.000 euro), Chiesa di San Francesco di Monsampietro Morico (505.000 euro) e chiesa di San Pietro di Montefalcone Appennino (550.000 euro). Ordine degli Agostiniani scalzi: Chiesa della Misericordia di Fermo (597.807 euro).

Altre opere pubbliche

Decreto di concessione del contributo anche per queste opere pubbliche ubicate a Monsampolo del Tronto (Mura medievali, 269.400 euro), Roccafluvione (Ex scuola infanzia – attività socio culturali 350.000 euro), Monte Giberto (Torretta medievale 187.000 euro), Monte Rinaldo (Museo archeologico, 230.000 euro), Monte Vidon Corrado (Cimitero comunale, 300.000 euro), Montegranaro (Palazzo comunale, 2.357.400 euro), Santa Vittoria in Matenano (Palazzo municipale, 174.000 euro), Servigliano (Asilo nido e centro socio-educativo riabilitativo, 1.980.000 euro), Monteprandone (Palazzo comunale, biblioteca ed archivio storico, 1.700.000 euro), Roccafluvione (Cimitero Marsia, 290.000 euro), Monsampietro Morico (Palazzo storico misto pubblico-privato, 710.000 euro), Monte Vidon Corrado (Chiesa Madonna del Carmine, 72.000 euro) e Servigliano (Municipio, 600.000 euro).

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