Articolo
Testo articolo principale

Slow Food con la locale condotta presentano “Slow Olive Day“, l’evento sugli oli. Un grande appuntamento regionale per mettere al centro dell’attenzione la produzione di qualità di olio extravergine d’oliva, in una città come Ascoli che può a buon diritto considerarsene una delle capitali italiane.

Slow Food, Ascoli capitale dell’olio extravergine d’oliva

Sabato 18 giugno alle ore 10 nel prestigioso Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, si apre il Mercato dei produttori Slow Food. A seguire la presentazione e premiazioni della nuova edizione della Guida agli Extravergini a cura di Antonio Attorre. Interventi e laboratori del gusto con Leonardo Seghetti, Paolo Foglini, Palmiro Ciccerelli, non senza un pranzo sul tema Olio pane orto.

Per Slow Food è fondamentale rilanciare il proprio impegno per sostenere la filiera dell’olio extravergine. Lo fa tra le altre cose attraverso il manuale Il Mondo dell’Olio e l’annuale Guida agli Extravergini. Quest’ultima è da oltre venti anni uno strumento fondamentale per orientarsi nel mondo della produzione olivicola italiana e scegliere il prodotto giusto da portare in tavola. Un mondo tutto da scoprire, apprezzare e assaggiare: territori vocati, aziende virtuose, uomini e donne appassionati, varietà e profumi unici.

La filiera EVO

La filiera dell’olio extravergine di oliva racchiude in sé tutta la complessità dell’agroalimentare, accentuata dall’attuale situazione climatica e geopolitica. Da una parte troviamo un mercato dominato dai grandi marchi commerciali che hanno interesse a comunicare al mondo dei consumatori esclusivamente il prezzo. Ad esso va aggiunta una legislazione (e una burocrazia) che non fanno alcuna
distinzione fra piccole realtà produttive e grandi marchi commerciali. Inotlre, frodi e furbizie commerciali vanno a esasperare il clima di sfiducia che già aleggia in chi prova a rispettare l’etica produttiva e le regole del gioco. Nonostante ciò, molti produttori locali continuano a mantenere in vita l’immenso patrimonioolivicolo nazionale. Oltre 500 cultivar autoctone popolano gli oliveti delle aree
più vocate dell’Italia. Un modello di produzione virtuoso perché assicura tutela del paesaggio e dell’ambiente e garantisce produzioni di pregio qualitativo non riproducibili nelle dimensioni industriali.

Manifesto Olio Pane Orto

Durante la manifestazione, tra laboratori e degustazioni, verrà presentato il Manifesto Olio Pane Orto, proposto da Antonio Attorre. C’è la volontà di sviluppare a livello locale e nazionale una riflessione e fornire uno stimolo alla ristorazione in merito a una concezione sostanziale e trasparente della qualità alimentare. Piace ricordare il recente comma che aggiunge, nella Costituzione italiana, la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni, alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione. Il patrimonio di biodiversità olivicola, regionale e nazionale, è particolarmente ricco e storicamente congeniale a rappresentare anche sul piano simbolico i valori tutelati dalla nostra Costituzione.

 

TAG: , , , ,