Articolo
Testo articolo principale

Ferragosto volge al termine tra sorrisi e perplessità. Sotto agli occhi di tutti molti rincari ingiustificati verso il cliente finale. Dopo gli aumenti delle scorse settimana causa crisi materie prime ed energetica, ora cresce il prezzo di molti altri beni. Spesso rincari che il cliente finale fa fatica a capire. Più che altro, capisce di essere l’unico a subire. Ciò in funzione del fatto che gli stipendi dei lavoratori restano sempre gli stessi. Considerato anche che i liberi professionisti sono sempre più tassati.

Ferragosto di rincari, aumentano anche pizza e gelati

Il Ferragosto degli italiani è stato funestato da rincari. Anche il Codacons ritiene allarmante e incontrollato il boom di prezzi e tariffe in tutto il settore turistico. La lista di rincari e aumenti è ormai infinita. Le tariffe dei biglietti aerei internazionali sono infatti salite del +160,2% su base annua. La benzina è aumentata del 10,5% e il gasolio del 20%. Le tariffe dei noleggi auto sono aumentate quasi del +25%. Per dormire in hotel si spende in media il 16,6% in più rispetto al 2021, mentre un pacchetto vacanza completo è rincarato in media del 5,7%. I bar e i ristoranti hanno ritoccato i listini in media rispettivamente del +4,6% e +4,8%. Non si capisce perchè nel Nord e al Centro Italia il prezzo della tazzina di caffè al bar non è inferiore a 1,10 euro, mentre al sud è saldamento fisso ancora a 1 euro. Ai rincari non si salvano nemmeno pizza e gelati. Una cena in pizzeria costa il 5,4% in più mentre gelaterie e pasticcerie hanno alzato i prezzi del 5%.

Cultura e arte costano di più

Tra i rincari di questa estate 2022, anche quelli per biglietti di musei, fiere e concerti. Preoccupa il fatto che visitare musei, chiese e monumenti storici costa in media il 3,6% in più. Oltre alle polemiche per le riaperture al rallentatore post pandemia ora anche il ritocco dei costi di accesso che non vengono abbattuti nemmeno con l’utilizzo di app o strumenti digitali che si promuovono sul fattore salta la fila. Per non parlare di qualche percentuale in più sulle prevendite.

 

TAG: , , , , ,