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Terremoto e instantanee locali sono protagoniste nello stand Marche al Salone del Gusto 2022 di Torino. Le Marche hanno raccontano attraverso la voce di alcuni produttori, cosa significa vivere e resistere in un territorio colpito dal sisma.

Terremoto, resistenza e rigenerazione in Appennino

Resistenza e rigenerazione: vivere in Appennino dopo il terremoto” è stato il tema dell’incontro dedicato alla rigenerazione nelle Marche. Attraverso la voce di alcuni produttori , cosa significa vivere e resistere in un territorio colpito dal sisma. La giornalista marchigiana Barbara Olmai ha guidato un talk inerente la sitauzione marchigiana a sei anni dal sisma. Tra gli interventi quello di Giocondo Anzidei, Delegato Slow Food Marche da Gualdo (MC). “La nostra terra così martoriata, ma altrettanto bella, è un dono che abbiamo avuto e che dobbiamo custodire. Le aree colpite subiscono un forte  spopolamento e questo crea problemi che si ripercuoteranno sulla collina, sulla pianura e sul mare. È importante mantenere le comunità di questi territori perché sono custodi di luoghi, di paesi e di arte che altrimenti sono destinate a scomparire“.

Marco Scolastici, allevatore marchigiano dei Monti Sibillini, ha spiegato in pratica la realta d’oggi. “Tante persone che si occupano di allevamento o lavorano nel settore zootecnico sono riuscite a trasformare il disagio del terremoto in un’opportunità. Grazie all’attenzione data al nostro territorio subito dopo il sisma. Ma ora la burocrazia non ci aiuta e accedere ai fondi del PNRR è utopico“.

Slow Food e le Marche del sisma

Vincenzo Maidani, presidente Slow Food Marche, ha commentato da Terra Madre Salone del Gusto 222 che è fondamentale tenere i riflettori puntati sulle zone colpite dal terremoto, per evitare di dimenticare. L’obiettivo ora è riportare le persone e le comunità nei territori di origine. Sull’argomento è intervenuta anche Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia cheha invece toccato il tema della ricostruzione, continuamente ostacolata, sottolineando che sono ancora tantissime le persone che vivono in soluzioni abitative di emergenza. A farle eco anche l’intervento di Federico Varazi, vicepresidente Slow Food Italia, che ha spiegato il percorso che sta portando avanti Slow Food Marche, facendo un focus sulla rigenerazione. Dalla Condotta dei Monti Sibillini alla Comunità di Favalanciata, dal Presidio dell’Anice a quello del Pecorino dei Sibillini. Tutte realtà supportante per verso un percorso di rigenerazione post terremoto.

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