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Antinfiammatori, antibiotici e tanti altri farmaci, secondo l’AIFA scarseggiano 3 mila medicine. La produzione e la distribuzione di farmaci in Italia e nel mondo presentano qualche criticità che inizia ad essere evidente.

Antinfiammatori e altri farmaci, mancano 3 mila medicine

Negli ultimi mesi è sempre più marcata la carenza di medicine nelle farmacie. Troppe volte ormai ci si trova ad attendere la fornitura o assumere qualcosa di similare. Antinfiammatori, antibiotici, antipiretici, antidpressivi, diuretici e non solo. Addirittura scarseggiano sciroppi e prodotti per il mal di gola. I più diffusi comunque sono ibuprofene, paracetamolo e amoxicillina  Sicuramente una stagione influenzale “aggressiva”, unita alla circolazione del Covid, hanno condizionato le scorte e la loro disponibilità. Una richiesta sicuramente maggiore rispetto ai precedenti anni, ha reso non disponibili o fuori stock molti farmaci. Sarebbero oltre 3 mila i farmaci che in questo momento sono difficilmente reperibili secondo l’AIFA. Quelli pediatrici i più colpiti. Una buona parte non ci sono o ritardano la fornitura per problemi produttivi o distributivi. Si segnalano anche problematiche nella produzione di blister e nel reperire materie prime utilizzate nel confezionamento.

La catena di produzione dell’industria farmaceutica sta mostrando diverse criticità e molte debolezze. Le problematiche dovute alla gestione Covid in Cina hanno rallentato la base di una filiera produttiva che molto spesso arriva da oriente. Questo diffuso produrre in Cina, in India o in altri stati extraeuropei, deriva dal fatto che i costi sono molto inferiori. Un problema in quei paesi e di conseguenza ne risente tutta la filiera fino al paziente finale.

Il ruolo delle Farmacie

È in atto una tempesta perfetta che continua a incidere sul problema della carenza di medicinali di uso comune, iniziata già nella scorsa primavera, quando la Federazione dei farmacisti per prima aveva denunciato l’indisponibilità di alcuni farmaci antinfiammatori“. Lo ha dichiarato ai media il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), Andrea Mandelli. “I farmacisti restano un punto di riferimento insostituibile per informare e orientare i pazienti. Anche suggerendo l’utilizzo di farmaci equivalenti e alternative della stessa classe terapeutica e, laddove possibile, allestendo i medicinali nei laboratori galenici di cui molte farmacie sono dotate”.

 

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