La maniglia è uno di quegli dettagli che nella nostra quotidianità passa spesso inosservato fino a quando non diventa un problema. Nel mondo dell’automobile, la maniglia non è un mero elemento di design ma un dispositivo essenziale per la sicurezza e la funzionalità del veicolo. Nel 2026, in particolare, la parola maniglia auto ha attirato l’attenzione internazionale dopo che la Cina ha annunciato nuove norme che vietano l’uso esclusivo di maniglie a scomparsa sui veicoli, cambiando in modo deciso un trend estetico ormai diffuso.
Questa decisione solleva riflessioni importanti sul modo in cui l’evoluzione del design automobilistico deve confrontarsi con la necessità di garantire sicurezza in caso di emergenza, facilità di uso da parte di tutti i passeggeri e chiarezza nell’utilizzo quotidiano. In molti casi, l’innovazione è un equilibrio tra funzionalità e bellezza, ma quando uno degli aspetti viene ritenuto meno prioritario dal legislatore, il dibattito si accende.
Cina e maniglia a scomparsa vietata
Sicurezza prima del design nel Paese asiatico
La notizia dell’eliminazione delle maniglie a scomparsa è arrivata con l’adozione del nuovo standard nazionale GB 48001-2026, approvato lo scorso 28 gennaio dal Ministero dell’Industria e delle Tecnologie dell’Informazione della Cina. Secondo la normativa, a partire dal 1° gennaio 2027 le auto omologate nel paese devono essere dotate di maniglie meccaniche accessibili sia dall’interno sia dall’esterno, in modo da garantire l’apertura delle porte anche in caso di incidente o blackout del sistema elettronico.
La decisione è stata presa sulla base di considerazioni legate alla sicurezza, dopo che diversi incidenti hanno messo in luce le difficoltà di uscita dai veicoli dotati di maniglie elettriche completamente integrate nella carrozzeria. Le maniglie a scomparsa, popolari soprattutto sui modelli di auto elettriche di fascia alta come alcune proposte di marchi statunitensi o asiatici, si fondono con il design esterno ma richiedono sistemi elettronici per la loro attivazione, un elemento che può rivelarsi critico quando tali sistemi non funzionano correttamente.
I dettagli della nuova normativa
Restringendo il campo ai veicoli omologati in Cina, la nuova legge impone che ogni portiera sia dotata di leve meccaniche visibili e facilmente azionabili, così come di indicazioni visive chiare interne che guidino i passeggeri nell’operazione. Per i mezzi che richiederanno omologazione a partire dal 1° luglio 2025, le case automobilistiche hanno un periodo di adattamento, mentre la transizione completa per tutti i modelli già presenti sul mercato scatta il 1° luglio 2027.
Queste modifiche non colpiscono direttamente i veicoli venduti al di fuori della Cina, ma pongono una riflessione importante anche per i mercati europei e statunitensi, dove il design delle maniglie a scomparsa è spesso considerato un segno di modernità e innovazione.
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Il dibattito tra estetica e sicurezza
Perché una maniglia fa la differenza
Il divieto della maniglia a scomparsa evidenzia una tensione tra due esigenze diverse: da una parte l’estetica e l’efficienza aerodinamica, dall’altra la sicurezza passiva e la praticità. Se è vero che le maniglie retrattili contribuiscono a un look più pulito e a una migliore efficienza energetica grazie alla riduzione della resistenza aerodinamica, è altrettanto indubbio che in condizioni critiche la capacità di aprire una porta con un gesto semplice e immediato può fare la differenza.
Al di là degli aspetti normativi, la vicenda introduce un interrogativo: quanto deve spingersi il design automobilistico verso soluzioni futuristiche, e quando invece è necessario che la tradizione e la semplicità restino un punto fermo? Questa stessa domanda si riflette in temi più ampi, come l’automazione completa dei veicoli o l’interazione tra l’essere umano e i sistemi digitali, che sempre più segnano la frontiera dell’auto contemporanea.
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