Tra le attività ispettive programmate per il 2026 dal Garante per la protezione dei dati personali rientrano anche controlli nelle scuole sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, con il supporto operativo della Guardia di Finanza.
Controlli Guardia di Finanza nelle scuole sull’uso dell’Intelligenza Artificiale
Le verifiche sono previste nel periodo compreso tra gennaio e luglio 2026 e riguarderanno in particolare le modalità con cui gli istituti scolastici adottano strumenti basati su AI nella didattica e nell’organizzazione interna.
La decisione si inserisce in una pianificazione più ampia che tiene conto delle risorse disponibili e delle attività già avviate dall’Autorità, ma segnala anche una crescente attenzione verso pratiche che stanno diventando strutturali all’interno del sistema scolastico.
Le verifiche previste tra gennaio e luglio 2026
Il programma ispettivo approvato dal Garante prevede che l’Ufficio, anche con il supporto della Guardia di Finanza, svolga accertamenti in loco su diversi trattamenti di dati personali.
Per quanto riguarda il mondo della scuola, l’attenzione sarà rivolta in modo specifico agli strumenti di Intelligenza Artificiale adottati dagli istituti, valutandone l’uso concreto e la gestione delle informazioni che coinvolgono studenti, famiglie e personale scolastico.
Le ispezioni non saranno avviate esclusivamente a seguito di reclami o segnalazioni, ma potranno partire d’ufficio, secondo criteri stabiliti dall’Autorità. Il piano complessivo prevede almeno quaranta accertamenti nel semestre considerato.
Intelligenza Artificiale, scuole e tutela dei dati personali
L’impiego dell’Intelligenza Artificiale in ambito scolastico pone questioni che vanno oltre l’innovazione tecnologica. I sistemi utilizzati per la valutazione, il supporto allo studio o l’organizzazione delle attività didattiche comportano infatti il trattamento di dati personali, spesso riferiti a minori.
Le verifiche del Garante si concentreranno in particolare su:
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la conformità dei trattamenti alle normative europee e nazionali in materia di protezione dei dati;
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le misure di sicurezza adottate per prevenire accessi non autorizzati;
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le modalità di raccolta, conservazione e utilizzo delle informazioni;
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la definizione delle responsabilità tra fornitori delle tecnologie e istituzioni scolastiche.
L’obiettivo dichiarato non è episodico, ma rientra in una strategia di controllo finalizzata a delineare un quadro più chiaro e omogeneo delle pratiche in uso.
Un’attività ispettiva destinata a incidere sul sistema scolastico
Nel documento programmatico del Garante è previsto che le attività ispettive possano essere integrate da ulteriori accertamenti in presenza di situazioni considerate urgenti o particolarmente delicate. Questo vale anche per il settore scolastico, dove l’introduzione di tecnologie basate su AI procede con velocità e modalità differenti tra un istituto e l’altro.
L’Ufficio del Garante riferirà periodicamente sull’andamento delle ispezioni e, al termine del semestre, presenterà una relazione complessiva sulle attività svolte.
Le scuole entrano così in un perimetro di osservazione che, nei prossimi mesi, potrebbe tradursi in controlli più concreti e in indicazioni operative più stringenti sull’uso dell’Intelligenza Artificiale.









