Il 27 gennaio Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita per ricordare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz Birkenau nel 1945. È una data simbolica, scelta per rappresentare non solo la fine di uno dei luoghi più terribili della storia, ma anche l’inizio di una presa di coscienza collettiva sullo sterminio degli ebrei e di milioni di altre vittime del nazismo.
In Italia, il Giorno della Memoria è stato istituito con la legge n. 211 del 2000, che invita scuole, istituzioni e cittadini a riflettere su quanto accaduto, affinché l’orrore non venga dimenticato o minimizzato.
Auschwitz e il grande nulla della disumanizzazione
La memoria come responsabilità collettiva
Visitare Auschwitz, anche solo attraverso racconti e immagini, significa confrontarsi con quello che molti storici hanno definito il grande nulla, la cancellazione sistematica dell’umanità. Il Giorno della Memoria non è solo commemorazione ma interrogativo continuo sul presente.
Liliana Segre e il Grande Nulla, la memoria che diventa responsabilità civile
Liliana Segre e le voci dei testimoni
La senatrice a vita Liliana Segre rappresenta una delle testimonianze più importanti della Shoah in Italia. Deportata ad Auschwitz a tredici anni, ha dedicato la sua vita a raccontare l’esperienza della deportazione, soprattutto ai giovani. Le sue parole ricordano che la memoria non è mai scontata, va coltivata, difesa e trasmessa.









