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Con entusiasmo ed emozione prende vita RADICES ITALIAE, un progetto che nasce dalla gente, dagli studenti, dai docenti e dai soci del Centro Studi Tradizioni Popolari Radici del Futuro APS. Un’idea innovativa che affonda le proprie radici nella memoria collettiva, per restituirle voci, parole, detti e immagini proiettati nel futuro.

Sabato 7 febbraio 2026, alle ore 10.30, nella suggestiva Sala dei Savi di Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno, sarà presentato l’Atlante multimediale dei dialetti e delle tradizioni italiane, un viaggio appassionante dentro l’anima profonda dei nostri paesi.

RADICES ITALIAE: Atlante multimediale dei dialetti e delle tradizioni italiane

RADICES ITALIAE non è soltanto un evento culturale, ma un vero e proprio atto d’amore verso le nostre origini. L’ingresso è libero e senza prenotazione. Dialetti, racconti orali, usanze, canti, feste, gesti quotidiani: tutto ciò che per generazioni è stato tramandato di voce in voce rischia oggi di scomparire. Il progetto nasce proprio per contrastare l’omologazione culturale e restituire dignità e spazio a quel patrimonio immateriale che ci rende unici.

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Referente del progetto è l’ingegner Lindo Nepi che, insieme alla professoressa Gabriella Piccioni, ha organizzato e coordinato l’evento, primo passo di un percorso destinato a proseguire negli anni. Protagonisti della mattinata saranno alcuni studenti della classe 5 AINC dell’ITIS Fermi di Ascoli Piceno, indirizzo informatica con curvatura in intelligenza artificiale, guidati dal professor Fedeli.
Gli studenti della 5D Trebbiani affronteranno invece il tema da un punto di vista antropologico, sociale e letterario, mostrando come il dizionario multimediale dei dialetti possa diventare una rete viva capace di unire borghi, comunità e generazioni. Un atlante in continua crescita, aperto e partecipato, in cui ognuno può scrivere e consultare contenuti gratuitamente. Una comunità in rete, insomma.

Ed è proprio qui che entra in gioco ogni cittadino, chiamato a offrire il proprio contributo.

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Un progetto che unisce

L’invito è rivolto a tutti gli appassionati di tradizioni, a chi custodisce nei cassetti della memoria parole dialettali dei nonni, filastrocche, proverbi, racconti di vita contadina, ricordi di feste di paese, ma anche fotografie, video, registrazioni audio, testimonianze familiari e frammenti di storia quotidiana. Tutto può trovare spazio nel dizionario multimediale, diventando patrimonio condiviso e dono per le generazioni future.

Partecipare significa mettere radici nel futuro, trasformando la memoria degli avi in conoscenza viva e accessibile.

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