Il Carnevale storico di Ascoli Piceno si prepara a vivere una nuova edizione all’insegna della memoria e della partecipazione con il ritorno del Premio “Tonino Fanfulla – Ancaria d’Oro”, giunto alla sua terza edizione e ormai entrato stabilmente nel programma ufficiale delle iniziative carnascialesche cittadine.
Promosso dall’associazione Il Carnevale di Ascoli, il riconoscimento è dedicato a Tonino Silvaggio, per tutti “Fanfulla”, figura amatissima e simbolo autentico dello spirito carnevalesco ascolano. Il Premio nasce da un’idea del fratello Piero Silvaggio e si pone l’obiettivo di valorizzare la maschera che, tra quelle iscritte al concorso ufficiale, saprà distinguersi per interpretazione, creatività e qualità della performance.
La giuria sarà chiamata ad assegnare il Premio “Tonino Fanfulla – Ancaria d’Oro” alla migliore maschera singola, valutando non solo il costume ma soprattutto la capacità di incarnare lo spirito ironico, satirico e popolare che da secoli caratterizza il Carnevale di Ascoli, con le sue celebri macchiette capaci di raccontare l’attualità cittadina tra sarcasmo e intelligenza.
Carnevale di Ascoli 2026: Le motivazioni e il valore della memoria
«Confermiamo il nostro impegno nel custodire e tramandare la memoria di personaggi che hanno fatto la storia del Carnevale ascolano», sottolinea il presidente dell’associazione Marco Olori, insieme al direttivo. «Tonino Fanfulla era un animatore instancabile del Carnevale, una presenza costante e riconoscibile, e questo Premio rappresenta un modo concreto per mantenerne vivo il ricordo attraverso ciò che più amava».
Un riconoscimento che si inserisce pienamente nel solco della tradizione carnascialesca non solo ascolana ma dell’intera provincia, dove eventi come il Carnevale storico di Offida continuano a rafforzare un patrimonio culturale condiviso e profondamente radicato nel territorio.
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Partecipazione, menzioni e giuria
Possono concorrere al Premio tutte le maschere regolarmente iscritte al concorso del Carnevale di Ascoli. Nel caso di gruppi, verrà valutata una sola figura, che dovrà essere indicata in fase di iscrizione. Oltre al premio principale, la giuria potrà assegnare menzioni speciali.
Il comitato del Premio è composto, oltre che da Piero Silvaggio e dall’amico Paolo Paoletti, dal Gruppo Amici di Fanfulla, da alcune figure storiche legate alla vita di Tonino, dalla Frida Art Academy e da personaggi rappresentativi della storia del Carnevale ascolano.
La novità 2026: nasce il “Fanfullino d’Oro”

La terza edizione introduce una novità assoluta e carica di significato: il Premio “Fanfullino d’Oro”, pensato per celebrare i bambini in maschera da 0 a 5 anni. Un riconoscimento simbolico che vuole avvicinare i più piccoli alla tradizione carnascialesca fin dai primi passi, rafforzando il legame tra generazioni.
Per questa categoria non è necessaria l’iscrizione al concorso. Il premio verrà realizzato artigianalmente, sotto la supervisione dell’artista Barbara Tomassini, dai partecipanti a un corso di ceramica per adulti promosso dalla Frida Art Academy su iniziativa di Zeno Rossi, unendo così arte, formazione e tradizione.
Chi era Tonino “Fanfulla” Silvaggio
Nato il 12 ottobre 1950, Tonino Silvaggio è stato una figura centrale della vita sociale ascolana. Appassionato dell’Ascoli Calcio 1898, del Carnevale storico e delle manifestazioni cittadine, ha saputo trasformare anche la disabilità, conseguenza di un incidente avvenuto nel 1969, in una cifra distintiva del suo carattere ironico e goliardico.
Il soprannome “Fanfulla”, attribuitogli dagli amici, è diventato negli anni un simbolo di resilienza, umanità e partecipazione. Per lungo tempo dipendente dell’ospedale Mazzoni, Tonino è scomparso nel febbraio 2020, lasciando un segno profondo nella memoria collettiva della città. Un segno che oggi continua a vivere, ogni anno, tra le maschere, le risate e la satira del Carnevale di Ascoli Piceno.
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