Vincere una medaglia olimpica significa entrare nella storia dello sport, ma a Milano-Cortina 2026 il traguardo potrà tradursi anche in un riconoscimento economico concreto. Sebbene il Comitato Olimpico Internazionale non preveda premi in denaro, i singoli Paesi intervengono con bonus e incentivi che variano in modo significativo da Stato a Stato.
Premi Olimpiadi Invernali 2026: il sistema italiano
Nel panorama europeo, l’Italia si conferma tra i Paesi più generosi. Il CONI ha confermato anche per Milano-Cortina 2026 il sistema di premi già adottato nelle ultime edizioni dei Giochi:
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180.000 euro lordi per la medaglia d’oro
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90.000 euro per l’argento
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60.000 euro per il bronzo
Una particolarità rilevante riguarda gli sport di squadra: il premio non viene diviso, ma riconosciuto a ciascun atleta. Ogni componente del team riceve l’intero importo previsto per il metallo conquistato.
A incidere ulteriormente sul valore finale potrebbe essere la riduzione o l’azzeramento della tassazione sui premi, ipotesi allo studio per i Giochi disputati in casa. Un fattore decisivo soprattutto per discipline invernali con minore esposizione mediatica e minori introiti da sponsorizzazioni.
Bonus olimpici come sostegno alla carriera sportiva
Per molti atleti, il premio olimpico non rappresenta soltanto una gratificazione simbolica. Allenamenti, trasferte, attrezzature e staff tecnico comportano costi elevati, spesso sostenuti in gran parte dagli stessi sportivi. In questo contesto, il bonus legato alla medaglia diventa uno strumento di sostegno concreto alla sostenibilità della carriera.
Negli ultimi Giochi, l’Italia ha investito complessivamente diversi milioni di euro nei premi ai medagliati, considerandoli parte integrante delle politiche di supporto allo sport di alto livello.
Il confronto internazionale: modelli molto diversi
Fuori dall’Italia, le differenze sono marcate. Negli Stati Uniti, il programma “Operation Gold” prevede premi più contenuti: circa 35.000 dollari per l’oro, con cifre inferiori per argento e bronzo. Un modello che riflette un sistema fortemente basato su sponsorizzazioni private.
In Canada, Australia e in gran parte dell’Europa occidentale i bonus restano nell’ordine di alcune decine di migliaia di euro. All’estremo opposto si collocano Paesi come Singapore o Hong Kong, dove i premi per una medaglia d’oro possono superare il mezzo milione di euro, trasformando il risultato olimpico in un vero strumento di politica pubblica e promozione nazionale.
Quanto vale davvero una medaglia a Milano-Cortina
Il valore economico di una medaglia olimpica non è dunque universale, ma dipende dal sistema sportivo e culturale di ciascun Paese. A Milano-Cortina 2026, per gli atleti italiani, la medaglia potrà significare non solo prestigio e visibilità, ma anche un riconoscimento economico capace di incidere concretamente sul futuro professionale.









