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Con l’arrivo del nuovo anno cresce l’attenzione sull’assegno di inclusione 2026, misura che ha sostituito il Reddito di cittadinanza e che continua a rappresentare uno degli strumenti principali di supporto economico per nuclei familiari in difficoltà.

Gestito dall’INPS, l’assegno di inclusione è destinato alle famiglie con minori, persone con disabilità, over 60 o soggetti inseriti in percorsi di cura certificati. Il contributo non è pensato solo come aiuto economico ma come parte di un percorso di reinserimento sociale e lavorativo.

Assegno di inclusione 2026, importi e requisiti aggiornati

Il ruolo centrale dei percorsi di inclusione

L’importo varia in base alla composizione familiare e all’ISEE, con una soglia generalmente fissata sotto i 9.360 euro annui. Il beneficio viene erogato tramite carta elettronica utilizzabile per beni essenziali, affitto e utenze.

Elemento chiave resta l’obbligo di partecipazione ai programmi di inclusione lavorativa e sociale. I beneficiari devono infatti aderire a percorsi personalizzati gestiti da servizi sociali e centri per l’impiego.

Negli ultimi mesi si registra un aumento delle richieste, segnale delle difficoltà economiche ancora presenti in molte realtà italiane.

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Una misura sempre più legata al lavoro

L’assegno di inclusione 2026 punta a favorire l’autonomia economica nel medio periodo. Le politiche di accompagnamento cercano di trasformare il sostegno in un ponte verso l’occupazione, evitando situazioni di dipendenza prolungata dal beneficio.

Molti comuni stanno rafforzando i servizi territoriali proprio per rendere più efficace questa fase di accompagnamento.

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