Delegazioni da quattro continenti, quasi duecento realtà in rassegna, oltre centotrenta eventi e diecimila metri quadrati al coperto tra padiglioni espositivi e aree incontri. Sono questi i numeri che raccontano Tipicità Festival 2026, la trentaquattresima edizione della manifestazione che celebra le eccellenze delle Marche e che dal 6 all’8 marzo trasformerà il Fermo Forum in un grande laboratorio di sapori, artigianato e innovazione.
Il festival rappresenta da anni un punto di riferimento per la promozione del territorio marchigiano e per il dialogo con realtà internazionali. Un evento che mette insieme imprese, istituzioni, università e associazioni per raccontare un modello di sviluppo basato sulla qualità, sulla sostenibilità e sull’identità dei territori.
Tipicità Festival 2026, al via la grande vetrina delle eccellenze marchigiane al Fermo Forum
Nel corso della presentazione ufficiale nella sede della Regione Marche, il presidente Francesco Acquaroli ha sottolineato il valore strategico della manifestazione per il territorio.
Tipicità, ha spiegato il governatore, è una realtà consolidata che nel tempo è riuscita a valorizzare il saper fare marchigiano e a costruire un evento capace di superare i confini locali, offrendo alle aziende un palcoscenico di rilievo nazionale e internazionale.
Secondo Acquaroli, la manifestazione rappresenta anche un’importante occasione per rafforzare l’orgoglio e la consapevolezza del patrimonio regionale fatto di biodiversità, manifattura e tradizioni gastronomiche.
Un evento che unisce territori, imprese e istituzioni
Tipicità nasce e cresce a Fermo, città che da sempre ospita il festival e che grazie all’evento si apre al mondo.
Il vicesindaco reggente Mauro Torresi ha evidenziato come la manifestazione sia in grado di mettere in dialogo le diverse anime produttive, economiche e culturali del territorio, creando opportunità di confronto con realtà internazionali.
In un periodo segnato da tensioni e conflitti globali, eventi come Tipicità assumono anche un valore simbolico: diventano spazi di incontro e di dialogo tra culture diverse, nel segno della collaborazione e della pace.
Università, imprese e comunità protagoniste del festival
Accanto alle istituzioni locali, un ruolo centrale è svolto anche dal mondo accademico e dalle imprese.
Il rettore dell’Università di Macerata John McCourt ha ribadito l’impegno dell’ateneo nel sostenere iniziative che contribuiscono allo sviluppo del territorio marchigiano, mentre il prorettore dell’Università Politecnica delle Marche Andrea Santarelli ha sottolineato l’importanza del lavoro congiunto per valorizzare i talenti e le identità locali.
Tra i partner della manifestazione c’è anche Banco Marchigiano, con il direttore generale Massimo Tombolini, che ha evidenziato il valore dell’evento come motore di sviluppo per le economie locali e come occasione per rafforzare il legame tra imprese e comunità.
A completare il programma saranno numerosi ospiti e protagonisti del mondo della comunicazione e dell’enogastronomia, tra cui la conduttrice Rai Monica Caradonna, il caporedattore del TG5 Gioacchino Bonsignore e Bruno Gambacorta, creatore del format televisivo Eat Parade.
L’appuntamento è dunque fissato dal 6 all’8 marzo al Fermo Forum, dove Tipicità Festival 2026 promette di trasformarsi ancora una volta in una grande festa dedicata alle eccellenze delle Marche e alla loro capacità di dialogare con il mondo.









