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Negli ultimi anni le Giornate FAI di Primavera sono diventate uno degli appuntamenti culturali più attesi in Italia. L’iniziativa permette di scoprire luoghi spesso chiusi al pubblico e di valorizzare il patrimonio artistico, storico e paesaggistico del Paese grazie all’impegno di migliaia di volontari. Anche nel 2026 la provincia di Ascoli Piceno sarà protagonista con un ricco programma di aperture speciali tra palazzi storici, chiese e dimore private.

Giornate FAI di Primavera: il 21 e 22 marzo alla scoperta degli 8 tesori della provincia di Ascoli

Il 21 e 22 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera, il più importante evento dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, insignito della Targa del Presidente della Repubblica e realizzato con il patrocinio del Ministero della Cultura.

Grazie all’impegno delle oltre 350 Delegazioni e Gruppi del Fondo per l’Ambiente Italiano attivi in tutta Italia, saranno 780 i luoghi visitabili in più di 400 città, con ingresso a contributo libero.

Giunte alla 34ª edizione, le Giornate FAI continuano a raccontare la storia e la bellezza del Paese aprendo al pubblico palazzi, ville, giardini, chiese e borghi spesso non accessibili, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la tutela del patrimonio culturale italiano.

Nelle Marche saranno visitabili 52 luoghi, mentre nella provincia di Ascoli Piceno l’attenzione sarà concentrata su otto beni tra Ascoli, Grottammare e Acquaviva Picena.

L’Open Day del 15 marzo

In attesa delle Giornate FAI, domenica 15 marzo si terrà un Open Day ad Ascoli Piceno.

Dalle 10 alle 12.30, a Palazzo Bazzani, sarà possibile visitare le sale dello storico edificio accompagnati dai narratori del FAI e scoprire in anteprima i beni che verranno aperti durante le giornate del 21 e 22 marzo.

Un secondo appuntamento è previsto a San Benedetto del Tronto, dalle 11 alle 13, presso la Libreria Nave Cervo, per conoscere le attività del gruppo locale del FAI e i luoghi scelti per le aperture ad Acquaviva Picena.

Le aperture ad Ascoli Piceno

Nel capoluogo sarà possibile visitare per la prima volta i saloni privati dell’Episcopio di Ascoli Piceno, normalmente non accessibili al pubblico. Gli ambienti fanno parte del complesso del Palazzo Vescovile di Ascoli Piceno, uno degli edifici storici più significativi della città.

All’interno dello stesso complesso sarà aperto anche il Museo Diocesano di Ascoli Piceno, inaugurato nel 1961 per volontà del vescovo Marcello Morgante. Il museo custodisce un importante patrimonio di arte sacra databile tra l’VIII e il XXI secolo, distribuito in 14 sale, tra cui la suggestiva Sala del Fogolino decorata nel Cinquecento.

Tra le aperture più attese figura anche la Chiesa di Santa Maria del Lago, incastonata all’interno del Forte Malatesta, da cui si domina il centro storico e la valle del Tronto.

Grazie alla collaborazione con la Soprintendenza sarà inoltre possibile ammirare alcune opere provenienti dalla Chiesa di Sant’Angelo Magno, recuperate dopo il sisma e non visibili al pubblico da oltre dieci anni.

La “chicca” nazionale a Grottammare

A Grottammare i visitatori potranno scoprire una vera chicca nazionale: i giardini storici di Villa Sgariglia, residenza nobiliare affacciata sulla costa marchigiana tra Adriatico ed entroterra.

Edificata sul colle dell’antico Castello d’Ischia, la villa conserva tracce dell’antica funzione difensiva e del successivo convento che vi sorgeva, poi trasformato in residenza di campagna della famiglia Sgariglia.

Durante la visita sarà possibile passeggiare nei giardini storici, scoprire gli antichi aranceti e visitare la sala da pranzo e la chiesa privata della dimora, accompagnati dai narratori del Gruppo FAI Giovani Piceno.

Le aperture ad Acquaviva Picena

Ad Acquaviva Picena il Gruppo FAI di San Benedetto del Tronto aprirà Palazzo Sciarra, oggi sede della Banca del Piceno. Il palazzo, costruito dalla famiglia Sciarra attiva nel borgo fin dal Quattrocento, conserva interni con un raffinato ciclo decorativo ottocentesco in stile pompeiano e tardo neoclassico.

Sarà visitabile anche Palazzo Chiappini, attuale sede del Municipio e progettato nel XVIII secolo dall’architetto Pietro Maggi. L’edificio racchiude eleganti sale affrescate e storie legate alle famiglie Neroni Cancelli, Chiappini e Piattelli.

Tra le aperture più rare figura Palazzo Rossi Panelli, dimora privata ancora abitata e normalmente chiusa al pubblico, che conserva decorazioni storiche e pavimentazioni originali.

Infine sarà possibile visitare la Chiesa della Madonna della Pietà, uno dei luoghi più votati nelle Marche nel censimento I Luoghi del Cuore. L’affresco della Vergine dai capelli biondi e sciolti, rappresentazione rara nella tradizione iconografica, è diventato un simbolo di devozione popolare per la comunità locale.

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