Il venerdì santo rappresenta uno dei momenti più intensi della tradizione cristiana. È il giorno in cui si ricorda la passione e la morte di Gesù Cristo, un evento centrale nella fede cattolica che viene celebrato attraverso uno dei riti più simbolici, la Via Crucis.
La Via Crucis, letteralmente “Via della Croce”, è una pratica devozionale che ripercorre le quattordici stazioni del cammino di Gesù verso la crocifissione. Non si tratta solo di una rievocazione storica, ma di un percorso spirituale che invita i fedeli a meditare sulla sofferenza, sul sacrificio e sul significato più profondo della Pasqua.
Nel tempo, questo rito ha assunto una dimensione collettiva sempre più ampia, diventando un appuntamento seguito da milioni di persone nel mondo. In particolare, la Via Crucis al Colosseo di Roma è oggi uno degli eventi religiosi più importanti a livello globale, capace di unire fede, tradizione e comunicazione moderna.
Via Crucis 2026, il Papa porta la croce e dove vederla
L’edizione 2026 della Via Crucis si inserisce in questo solco, ma con una novità significativa. Il protagonista sarà Papa Leone XIV, che ha scelto di portare personalmente la croce durante tutte le stazioni, un gesto simbolico che richiama il ruolo del Papa come guida spirituale e testimone della sofferenza contemporanea.
Il rito si svolge venerdì 3 aprile 2026 al Colosseo, con inizio intorno alle 21, e sarà trasmesso in diretta mondiale. In televisione, la copertura principale è prevista su Rai 1 e su TV2000, mentre online sarà disponibile anche tramite i canali ufficiali vaticani.
Via Crucis 2026 anche su TG5, come seguirla
Per chi preferisce una sintesi giornalistica, il TG5 dedicherà ampio spazio all’evento con servizi e approfondimenti nelle edizioni serali e negli speciali informativi. Non si tratta di una diretta integrale del rito, ma di una copertura che permette di seguire i momenti più significativi e le parole del Pontefice.
Questa doppia modalità, tra diretta televisiva e racconto giornalistico, riflette un cambiamento nel modo in cui eventi religiosi vengono vissuti oggi. Non solo partecipazione attiva, ma anche fruizione mediatica, che consente di raggiungere un pubblico sempre più ampio.
Un rito antico che parla al presente
Ciò che rende la Via Crucis ancora così seguita è la sua capacità di adattarsi ai tempi. Ogni anno, le meditazioni e i gesti del Papa introducono temi attuali, creando un ponte tra il racconto evangelico e le sfide del mondo contemporaneo.
Nel 2026, la scelta di portare la croce lungo tutto il percorso assume un valore ancora più forte. Non è solo un gesto liturgico, ma un messaggio, una chiamata alla responsabilità e alla solidarietà, che si inserisce perfettamente nel significato più profondo del venerdì santo.
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