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Negli ultimi giorni il tema acqua frizzante Matteo Bassetti è tornato al centro del dibattito pubblico, complice una serie di interventi dell’infettivologo genovese che hanno riacceso l’attenzione sul consumo quotidiano di acqua gassata. Dichiarazioni che, come spesso accade quando parlano medici molto esposti mediaticamente, sono state riprese, sintetizzate e talvolta semplificate eccessivamente, generando dubbi e reazioni contrastanti.

Ma cosa ha realmente detto Matteo Bassetti sull’acqua frizzante e, soprattutto, cosa dice la scienza in merito? Per capirlo serve andare oltre i titoli e tornare alle fonti ufficiali.

Acqua frizzante secondo Matteo Bassetti

Le parole dell’infettivologo e il contesto scientifico

In diverse interviste e interventi pubblici, Bassetti ha ribadito un concetto chiave: l’acqua frizzante non è nociva di per sé, ma può non essere adatta a tutti, soprattutto se consumata in grandi quantità o in presenza di particolari disturbi gastrointestinali. 

Il medico ha spiegato che l’anidride carbonica disciolta nell’acqua può favorire gonfiore, reflusso e sensazione di pienezza, specialmente nei soggetti predisposti. Una posizione che non demonizza il prodotto, ma invita a un consumo consapevole, lontano dagli eccessi.

Queste affermazioni trovano riscontro anche nelle indicazioni del Ministero della Salute, che distingue tra acqua naturale e acqua gassata senza attribuire rischi specifici alla seconda, se inserita in una dieta equilibrata.

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Cosa dice la ricerca sull’acqua frizzante

Benefici, limiti e falsi miti

Numerosi studi scientifici confermano che l’acqua frizzante è idratante quanto quella naturale, non altera i valori di idratazione dell’organismo e non danneggia i reni in soggetti sani. 

Alcune ricerche suggeriscono addirittura un possibile effetto positivo sulla digestione e sulla sensazione di sazietà, un aspetto che spiega perché molte persone la preferiscano durante i pasti. 

Il problema nasce quando l’acqua frizzante viene associata a bevande zuccherate o consumata come sostituto esclusivo dell’acqua naturale, soprattutto in presenza di patologie come gastrite o reflusso.

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Una questione di equilibrio

Nel dibattito su acqua frizzante Matteo Bassetti, emerge quindi una posizione chiara e coerente con la letteratura scientifica: non esistono alimenti o bevande buoni o cattivi in assoluto, ma abitudini più o meno corrette.

L’acqua gassata può far parte della quotidianità, purché non diventi una forzatura per l’organismo. Un messaggio di buon senso che invita a conoscere il proprio corpo e a non affidarsi a semplificazioni virali.

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