Dal 29 luglio 2026 associazioni, società sportive dilettantistiche ed enti sportivi del Terzo settore potranno candidarsi al progetto nazionale “Circolo 65”. L’iniziativa punta a coinvolgere donne e uomini tra 65 e 99 anni in attività motorie preventive e adattate.
Promuovere il movimento nella terza età, contrastare la sedentarietà e trasformare lo sport in uno strumento di prevenzione e socialità. Sono gli obiettivi di “Circolo 65”, il nuovo progetto promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, di concerto con il Ministro della Salute e il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità.
L’iniziativa viene attuata attraverso il Dipartimento per lo Sport e realizzata in collaborazione con Sport e Salute S.p.A.. Il bando viene pubblicato mercoledì 29 luglio 2026, con l’apertura della procedura telematica riservata agli organismi interessati.
Non sono, dunque, gli anziani a dover presentare direttamente la domanda in questa prima fase. Le candidature riguardano le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche, ASD e SSD, e gli Enti del Terzo Settore di ambito sportivo, chiamati a proporre programmi destinati alla popolazione over 65.
Cos’è Circolo 65 e a chi sono rivolte le attività
“Circolo 65” nasce in attuazione del decreto ministeriale del 4 luglio 2025 e si rivolge a donne e uomini di età compresa tra 65 e 99 anni. Le attività previste dovranno favorire un invecchiamento attivo e contribuire al benessere fisico, psicologico e relazionale dei partecipanti.
Al centro del progetto ci sono le attività motorie preventive e adattate, cioè percorsi organizzati tenendo conto dell’età, delle condizioni individuali e delle differenti capacità funzionali. L’obiettivo non è promuovere esclusivamente lo sport agonistico, ma creare occasioni accessibili di movimento, incontro e partecipazione.
Il progetto attribuisce un ruolo centrale alle realtà sportive già presenti nelle città e nei piccoli centri. ASD, SSD ed enti sportivi del Terzo settore potranno costruire proposte capaci di rispondere alle esigenze degli anziani e, allo stesso tempo, rafforzare le relazioni all’interno delle comunità.
Sono previste anche iniziative di carattere intergenerazionale, rivolte ai beneficiari, alle loro famiglie e alle altre fasce d’età. Lo sport viene quindi considerato non soltanto come attività fisica, ma come mezzo per contrastare l’isolamento, favorire la socializzazione e mantenere un legame attivo con il territorio.
Il bando e la documentazione saranno consultabili sul portale ufficiale di Sport e Salute e sulla piattaforma dedicata alle candidature.
Come presentare la candidatura e quali sono le scadenze
La finestra per partecipare si apre alle ore 12 di mercoledì 29 luglio 2026. Le domande potranno essere trasmesse fino alle ore 16 di venerdì 18 settembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma telematica di Sport e Salute.
Prima di compilare la candidatura, le organizzazioni interessate dovranno leggere attentamente l’Avviso pubblico e verificare il possesso di tutti i requisiti richiesti. La semplice appartenenza al mondo sportivo non garantisce automaticamente l’ammissione: sarà necessario rispettare le condizioni amministrative, organizzative e progettuali indicate nel bando.
Le proposte dovranno essere costruite intorno alla promozione della pratica motoria per gli over 65, con particolare attenzione alla prevenzione, all’accessibilità e al miglioramento della qualità della vita. Le modalità di valutazione, la documentazione necessaria e gli eventuali criteri di finanziamento sono quelli riportati nell’Avviso ufficiale.
Le date principali sono:
- 29 luglio 2026, ore 12: apertura delle candidature;
- 3 settembre 2026, ore 16: webinar informativo;
- 18 settembre 2026, ore 16: chiusura della piattaforma.
Il webinar del 3 settembre servirà a illustrare il progetto e a rispondere ai quesiti relativi sia all’Avviso pubblico sia alla procedura telematica. Per richieste di chiarimento è disponibile anche l’indirizzo circolo65@sportesalute.eu.
È consigliabile non attendere gli ultimi giorni per presentare la domanda, in modo da avere il tempo necessario per controllare dati, allegati e requisiti formali.
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Perché il movimento è importante dopo i 65 anni
La finalità sanitaria e sociale di “Circolo 65” trova riscontro nelle indicazioni delle principali istituzioni sanitarie. Il Ministero della Salute sottolinea che l’attività fisica regolare negli anziani contribuisce a migliorare la salute cardiorespiratoria e muscolare, la mobilità, l’equilibrio e il benessere complessivo.
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda agli adulti, compresi gli over 65, di praticare ogni settimana almeno 150-300 minuti di attività aerobica moderata, oppure 75-150 minuti di attività intensa, compatibilmente con le condizioni personali. Per gli anziani sono importanti anche gli esercizi dedicati alla forza e all’equilibrio, utili a conservare l’autonomia e prevenire le cadute.
Non tutti, però, hanno le stesse possibilità fisiche. Per questo i programmi devono essere adattati alle condizioni dei partecipanti e svolti sotto la guida di operatori qualificati. Chi convive con patologie croniche, limitazioni motorie o non pratica attività da molto tempo dovrebbe confrontarsi con il proprio medico prima di iniziare un nuovo percorso.
“Circolo 65” può avere ricadute che vanno oltre la salute individuale. La presenza di attività organizzate nei quartieri e nei comuni può creare nuovi punti di aggregazione, sostenere le realtà sportive locali e offrire alle famiglie ulteriori occasioni di partecipazione.
Dopo la selezione dei progetti sarà possibile conoscere le organizzazioni ammesse e i territori nei quali verranno attivati i percorsi. Gli anziani interessati dovranno quindi attendere le successive comunicazioni relative alle attività disponibili e alle modalità di adesione.









