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La quarta ondata di calore perde forza e una perturbazione atlantica riporta temporali e temperature più vicine alla norma. Tra Marche e Abruzzo il caldo proverà a rialzare la testa, ma al momento una quinta ondata intensa non è confermata: ecco la tendenza fino alla fine di agosto.

La domanda è già rimbalzata nelle previsioni di fine estate: dopo la tregua, arriverà davvero una quinta ondata di caldo sull’Italia? La risposta, sulla base dei bollettini disponibili il 18 agosto 2026, richiede prudenza. Nei prossimi giorni sono previsti rialzi termici anche sensibili, soprattutto nelle ore centrali, ma il quadro nazionale non indica ancora una nuova e duratura offensiva africana paragonabile alle precedenti.

La fase rovente culminata intorno a Ferragosto sta cedendo sotto la spinta di correnti atlantiche più umide e fresche. Il risultato sarà un andamento irregolare: brevi recuperi delle temperature, temporali e nuovi cali, soprattutto lungo l’Adriatico e nelle aree interne di Marche e Abruzzo.

Quinta ondata di caldo in Italia: le date da tenere d’occhio

Tra mercoledì 19 e giovedì 20 agosto è atteso un temporaneo aumento delle temperature su diverse regioni. Non sarà però necessariamente l’inizio della quinta ondata: si tratta, almeno in questa fase, di una breve rimonta anticiclonica inserita in una circolazione destinata a cambiare nuovamente.

Da venerdì 21 agosto una nuova ondulazione atlantica dovrebbe favorire maggiore instabilità, dapprima al Nord e poi su parte del Centro. Temporali e ventilazione potranno riportare le massime verso valori più normali. Il calo non sarà uniforme: alcune zone costiere e il Sud potranno conservare caldo e afa.

Per il periodo successivo, dal 24-25 agosto, alcuni aggiornamenti a breve termine lasciano intravedere un nuovo recupero termico. Le tendenze settimanali dell’Aeronautica Militare, tuttavia, prospettano tra il 24 e il 30 agosto la prevalenza di correnti occidentali atlantiche, con temperature generalmente nella norma al Centro-Nord e localmente inferiori sull’Appennino. Le anomalie calde sarebbero più probabili al Sud. Parlare già di una quinta ondata estesa a tutta Italia è quindi prematuro.

Meteo Marche: picco breve, poi temporali e temperature in discesa

Nelle Marche il caldo tornerà a farsi sentire tra il 19 e il 20 agosto. Ad Ancona le massime potranno avvicinarsi localmente ai 35-36 gradi, con umidità elevata lungo la costa; nell’Ascolano i valori saranno più spesso intorno ai 32-33 gradi, pur con differenze tra fondovalle, collina e montagna.

Il passaggio decisivo è atteso tra giovedì e venerdì. L’aria più instabile potrà provocare temporali, soprattutto nelle zone interne e appenniniche. Da venerdì 21 le massime dovrebbero scendere: indicativamente 30-32 gradi sulla costa e 28-29 gradi nell’entroterra ascolano.

Il Servizio Agrometeo regionale AMAP Marche aveva già individuato il cedimento del promontorio subtropicale e il rischio di temporali anche forti. La natura locale dei fenomeni impone cautela: a pochi chilometri di distanza possono verificarsi condizioni molto diverse.

Nel fine settimana del 22 e 23 agosto il tempo dovrebbe risultare meno stabile rispetto a Ferragosto, ma non autunnale. Sono possibili schiarite anche ampie, intervallate da addensamenti e temporali pomeridiani, con temperature estive ma più sopportabili. Un nuovo aumento tra domenica e lunedì resta possibile, senza segnali solidi di caldo eccezionale.

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Meteo Abruzzo: rischio temporali nelle aree interne, caldo sulla costa

Anche in Abruzzo l’alta pressione che ha dominato il Mediterraneo sta arretrando. Il Centro funzionale regionale collega il cambiamento alla spinta di una saccatura atlantica. Il primo effetto è una maggiore instabilità, in particolare sui rilievi e nelle zone interne.

Sulla costa, tra Pescara e il litorale teramano e chietino, le massime resteranno generalmente attorno ai 31-33 gradi, con afa capace di aumentare la temperatura percepita. A L’Aquila e nelle conche interne le giornate saranno calde, con punte vicine ai 30-31 gradi, ma le minime notturne potranno risultare decisamente più basse rispetto alla costa.

Tra il 18 e i giorni successivi sono possibili temporali sull’Abruzzo interno, con propagazione non esclusa verso le aree pedemontane. La Regione ha segnalato una criticità gialla per temporali in alcuni bacini regionali nella giornata del 18 agosto. Si tratta di avvisi soggetti ad aggiornamento quotidiano: prima di spostamenti, escursioni o attività all’aperto è opportuno consultare i bollettini ufficiali.

Tra il 21 e il 23 agosto il quadro dovrebbe alternare sole e instabilità pomeridiana. Un rialzo è possibile dal 24, ma non emerge per ora una lunga sequenza di temperature estreme. Sull’Appennino abruzzese la tendenza indica valori vicini o localmente inferiori alle medie.

Perché la “quinta ondata” non è ancora una previsione certa

L’espressione “quinta ondata di caldo” è una formula giornalistica, non una classificazione numerata utilizzata in modo ufficiale dai servizi meteorologici. Per parlare di una vera ondata servono persistenza, ampiezza geografica e temperature significativamente superiori alla norma, non un singolo pomeriggio molto caldo.

L’attendibilità diminuisce rapidamente oltre i cinque-sette giorni. Le proiezioni a lunga scadenza non descrivono il tempo di una città in una data precisa, ma scenari probabilistici. L’Aeronautica Militare aggiornerà il quadro venerdì 21 agosto.

La sintesi, dunque, è questa: breve fiammata tra il 19 e il 20 agosto, nuovo calo e maggiore instabilità dal 21, possibile recupero termico nell’ultima settimana del mese. Per Italia centrale, Marche e Abruzzo, al momento, non è confermata una quinta ondata di caldo intensa e persistente. Saranno i prossimi aggiornamenti a chiarire se la nuova rimonta resterà una normale fase estiva o assumerà caratteristiche più rilevanti.

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