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Il brano è il focus track dell’album “In analogico dirsi ti amo”, disponibile dal 28 agosto. Nel video la band affronta un viaggio sospeso tra natura, ricerca, connessioni umane e un misterioso ritorno al punto di partenza.

È online il videoclip di “Gomma americana”, focus track dell’ultimo album dei Cosmonauti Borghesi, intitolato “In analogico dirsi ti amo” e pubblicato da CinicoDisincanto con distribuzione Artist First.

Il disco, disponibile da venerdì 28 agosto 2026, rappresenta una nuova tappa nel percorso della formazione composta da Leonardo Rese, voce e tastiere, Alessandro Mastropietro, chitarra, e Marco Cestrone, batteria.

Con “Gomma americana”, i Cosmonauti Borghesi accompagnano la musica con un racconto visivo costruito attorno ai temi della ricerca, della libertà e della necessità di ritrovare una connessione autentica con le persone e con ciò che ci circonda.

Il videoclip è diretto da Gabriele “il Fauno”, che ha firmato la sceneggiatura insieme ai componenti della band. Il risultato è un lavoro essenziale ma evocativo, ambientato in un paesaggio naturale sospeso tra realtà e dimensione onirica.

Il video ufficiale di “Gomma americana” è disponibile su YouTube.

Un viaggio tra montagne, solitudine e ricerca

Il videoclip si apre con un’immagine dal carattere surreale. I tre “Cosmonauti” si risvegliano distesi su una montagna, come se fossero stati catapultati in quel luogo da un’altra dimensione.

Intorno a loro si estende un paesaggio quasi spettrale, freddo e apparentemente immobile. Il silenzio della natura incontaminata genera però anche una sensazione di calma e speranza, diventando il punto di partenza di un viaggio alla ricerca di qualcosa o, più probabilmente, di qualcuno.

Alessandro, Leonardo e Marco sono inizialmente soli e lontani l’uno dall’altro. Una presenza impercettibile sembra tuttavia guidarli lungo sentieri sconosciuti, spingendoli a proseguire e a cercarsi.

La strada assume così un valore simbolico. Come nella letteratura di Jack Kerouac, diventa metafora della libertà, della ricerca interiore e della ribellione nei confronti di una vita borghese fatta di percorsi già stabiliti.

Nel video, però, il cammino rappresenta soprattutto il bisogno di ricostruire un legame. I tre musicisti procedono separatamente, ma sono diretti verso un punto comune nel quale potranno finalmente incontrarsi.

La narrazione visiva accompagna così la dimensione emotiva del brano, trasformando il paesaggio in uno spazio mentale nel quale si intrecciano distanza, speranza e desiderio di condivisione.

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Il finale tra realtà, finzione e loop temporale

Il momento centrale arriva quando i tre protagonisti riescono finalmente a ritrovarsi. Dopo aver superato la solitudine iniziale, i Cosmonauti Borghesi riprendono insieme il cammino, attraversando la notte.

Proprio quando il viaggio sembra aver trovato una direzione, la realtà torna a manifestarsi improvvisamente attraverso i fari di quella che appare essere un’automobile.

Il richiamo cinematografico è alla celebre scena del treno in “Non ci resta che piangere”, il film di Massimo Troisi e Roberto Benigni nel quale l’irruzione di un elemento moderno mette in discussione le coordinate temporali della storia.

Anche in “Gomma americana” la realtà potrebbe però essere soltanto un’altra finzione. I tre protagonisti si risvegliano infatti nello stesso luogo in cui si trovavano all’inizio del video.

Il finale lascia aperto un interrogativo: quello vissuto era un sogno oppure i protagonisti sono intrappolati in un loop temporale dal quale non è possibile uscire?

La scelta di non offrire una risposta definitiva permette allo spettatore di interpretare liberamente il percorso. L’incontro può rappresentare l’inizio di una nuova strada, ma anche un’esperienza destinata a ripetersi.

Il videoclip amplifica così il significato della canzone e conduce la band in un universo sospeso, nel quale il confine tra ciò che è accaduto e ciò che è stato soltanto immaginato resta volutamente incerto.

“In analogico dirsi ti amo”, un album sulle relazioni autentiche

Il progetto artistico di “In analogico dirsi ti amo” guarda soprattutto alle persone che ascoltano, alle loro ansie, ai sogni e al bisogno di trovare verità nelle relazioni umane.

Il titolo richiama la ricerca di un rapporto più diretto e spontaneo, in contrapposizione a un presente nel quale le connessioni sono sempre più mediate dalla tecnologia e diventa difficile incontrare forme di comunicazione realmente autentiche.

L’album nasce dalla volontà della band di sviluppare un suono personale e riconoscibile. Le influenze funk, disco e rock si incontrano con melodie immediate e testi che affrontano sentimenti e inquietudini contemporanee.

Il progetto ha ottenuto il sostegno del bando Lazio Sound Recording e di Nuovo IMAIE per le nuove produzioni discografiche. È stato anticipato dai singoli “Depeche Mode” e “Gocce di limone”, che hanno mostrato in anteprima la direzione artistica scelta dal gruppo.

“In analogico dirsi ti amo” è una produzione realizzata nell’ambito del progetto LAZIOSound, finanziato dalle Politiche giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Con “Gomma americana”, i Cosmonauti Borghesi aggiungono un nuovo tassello a questo percorso, affidando alle immagini il compito di raccontare la ricerca di un punto d’incontro in un mondo caratterizzato dalla distanza.

Dai primi singoli a Sanremo Giovani e al Circo Massimo

I Cosmonauti Borghesi hanno esordito nel 2023 con il singolo “Tutto inutile”, seguito da “Lemon Gin”. Quest’ultimo brano li ha portati sul palco dell’RDS Summer Festival, dove si sono esibiti prima dei concerti dei The Kolors e di Alex Britti.

Nel novembre dello stesso anno è arrivato “Quel che sarà”, realizzato con il produttore Spanishhh. Ad aprile 2024 la band ha pubblicato il primo album, “Felicità di sale”, presentato anche dal vivo durante l’RDS Summer Festival, in apertura a Tananai e Francesco Gabbani.

A novembre 2024 il gruppo ha partecipato a Sanremo Giovani con “Aurora tropicale”, conquistando un posto tra i 24 artisti in gara come unica band.

Il 31 dicembre 2024 i Cosmonauti Borghesi hanno aperto il concerto di Capodanno al Circo Massimo di Roma, prima delle esibizioni di PFM, Boy George e Gabry Ponte.

Il percorso è proseguito nel 2025 con “Roma FCO”, presentata dal vivo nell’area partenze dell’aeroporto di Fiumicino, con la partecipazione al Concerto del Primo Maggio e con il singolo “Les Friques”.

Il 2026 si è aperto con “Polipropilene”, seguito da “Depeche Mode” e “Gocce di limone”. Ora l’uscita del video di “Gomma americana” accompagna il nuovo album e conferma la ricerca musicale e visiva della band.

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