Sabato 19 e domenica 20 settembre 2026 Acquasanta Terme celebra la pietra che ha segnato la storia, il paesaggio e l’economia del territorio. Il Simposio del Travertino Acquasantano propone convegni, incontri con artisti, una camminata nel museo diffuso, inaugurazioni e spettacoli.
Il travertino acquasantano torna al centro del territorio
Il travertino non è soltanto un materiale da costruzione. Ad Acquasanta Terme rappresenta una parte essenziale dell’identità collettiva, visibile nelle chiese, nei ponti, nelle abitazioni e nei borghi che attraversano le vallate del Piceno.
A questa pietra e alle comunità che nei secoli l’hanno estratta, lavorata e trasformata è dedicato il Simposio del Travertino Acquasantano, in programma sabato 19 e domenica 20 settembre.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Acquasanta Terme in collaborazione con il Museo Diffuso del Travertino Acquasantano, MuTA. L’evento è sostenuto dal BIM Tronto, dall’Unione Montana del Tronto e Valfluvione e dalla Regione Marche nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne “Ascoli Piceno”.
Il principale punto di riferimento delle due giornate sarà il Cantiere F.lli Tancredi, nella Zona Industriale di Acquasanta Terme. Alcune iniziative si svolgeranno anche nelle frazioni e nei luoghi attraversati dal percorso del museo diffuso.
Il programma mette insieme storia, antropologia, architettura, arte contemporanea e memoria del lavoro. Studiosi, docenti universitari, curatori e scultori si confronteranno sul valore del travertino e sulle opportunità che questa risorsa può ancora offrire alla crescita culturale ed economica dell’entroterra.
Il sindaco Sante Stangoni ha sottolineato il valore identitario dell’iniziativa, pensata per restituire al travertino un ruolo centrale tra storia, arte e futuro. L’assessore al Turismo e alla Cultura Elisa Ionni ha invece evidenziato il collegamento con la valorizzazione degli antichi mestieri e la rigenerazione dei borghi.
Sabato 19 settembre tra storia, archeologia e scultura
La prima giornata sarà condotta dalla giornalista Antonella Coccia e curata dall’antropologo Giacomo Recchioni. Gli interventi ripercorreranno il rapporto tra il travertino, la storia del territorio e le diverse forme assunte dalla lavorazione artistica della pietra.
Dopo i saluti istituzionali, Maria Luce Sestili, rappresentante del Ministero dell’Istruzione e del Merito, approfondirà gli studi ottocenteschi condotti da Antonio Orsini sul travertino.
Giacomo Recchioni affronterà invece l’impiego della pietra nei riti funerari antichi, mettendo in relazione le testimonianze archeologiche con le tradizioni e le trasformazioni culturali delle comunità locali.
Stefano Papetti, curatore scientifico dei Musei Civici di Ascoli Piceno, proporrà un approfondimento sulla scultura in travertino ad Ascoli dal Rinascimento al Barocco. Il suo contributo permetterà di osservare come la pietra acquasantana abbia caratterizzato monumenti e opere del capoluogo piceno.
A seguire, Manuel Scortichini della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino presenterà il progetto “Travertino Living Lab”, dedicato allo studio del materiale e alle sue possibili applicazioni contemporanee.
Nel pomeriggio è previsto il confronto istituzionale dal titolo “Eterno e sicuro: il travertino come legame tra passato e futuro”. Interverrà anche Barbara Toce, con un’esperienza imprenditoriale che punta a rinnovare gli usi della pietra e a collegare tradizione, creatività e mercato.
Il programma si sposterà poi sul ponte di Quintodecimo, dove sarà svelata una fontana realizzata dall’artista ascolano Ado Brandimarte appositamente per il Simposio. L’inaugurazione sarà accompagnata da un aperitivo e dalla musica dal vivo degli Acqua d’Amare.
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Domenica la camminata nel MuTA e gli incontri con gli artisti
La giornata di domenica 20 settembre sarà condotta dal giornalista Paolo Notari e curata da Carlo Bachetti Doria, docente dell’Università di Camerino.
La mattinata inizierà con una camminata guidata lungo le antiche mulattiere inserite nel percorso del MuTA. Il museo diffuso riunisce 18 luoghi distribuiti tra Acquasanta Terme e le sue frazioni, trasformando il paesaggio in uno spazio espositivo aperto e accessibile.
L’itinerario conduce il visitatore tra cave, architetture, iscrizioni, ponti e testimonianze della lavorazione artigianale. Il racconto non riguarda quindi soltanto la formazione geologica del travertino, ma anche gli scalpellini, gli artigiani e le famiglie che hanno costruito intorno alla pietra una parte importante della propria vita.
Durante la camminata sarà inaugurato il restyling della Fontana del Ciclista, nella frazione di Santa Maria, curato da Lavinio Velenosi.
Nel pomeriggio Giacomo Recchioni proporrà l’intervento “In cammino verso il Museo Diffuso: dalla cava alla comunità”. Carlo Bachetti Doria approfondirà invece il rapporto tra estetica, identità e valorizzazione territoriale.
Il pubblico potrà poi incontrare lo scultore Giuliano Giuliani, che racconterà la propria ricerca artistica e il confronto diretto con la materia. Mario Savini, docente Unicam e curatore del Padiglione Haiti alla Biennale di Venezia 2026, parlerà del ruolo dell’arte contemporanea nella ricostruzione e nel rilancio dell’entroterra.
Lo spettacolo “Alba” e le informazioni per partecipare
Il Simposio si concluderà con un aperitivo conviviale nel Cantiere F.lli Tancredi e con lo spettacolo “Alba” della compagnia teatrale Lo Stormo.
Sono previste due rappresentazioni: una riservata agli ospiti dell’iniziativa e una aperta al pubblico. Per quest’ultima è richiesta la prenotazione attraverso Eventbrite, fino alla disponibilità dei posti.
La scelta di svolgere parte dell’evento in un cantiere legato alla lavorazione del travertino mette in contatto diretto il pubblico con la dimensione produttiva del materiale. La pietra viene raccontata come risorsa culturale, ma anche come elemento capace di generare competenze, lavoro e nuove prospettive.
L’obiettivo è costruire un dialogo tra patrimonio storico e futuro del territorio. La riscoperta degli antichi mestieri, la produzione artistica, il turismo lento e il museo diffuso possono infatti contribuire alla valorizzazione dei borghi dell’area interna colpita dal sisma e dallo spopolamento.
Il programma aggiornato, gli orari e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale del Simposio del Travertino Acquasantano e sul portale del MuTA, Museo Diffuso del Travertino Acquasantano.









